Testamento biologico Beppino Englaro

Libertà di scelta

Ieri ho pensato tanto a Beppino Englaro. Un uomo che ho avuto la fortuna di conoscere otto anni fa, quando venne a Marsala per presentare il libro “La vita senza limiti”, in cui raccontava la storia della figlia Eluana. Ho pensato a Beppino Englaro perchè tra tutti i protagonisti del nostro tempo che ho ascoltato in questi anni, è probabilmente quello che mi ha colpito di più. Non solo per il garbo e la delicatezza che dimostrò nel trattare davanti alla platea del Complesso San Pietro un argomento che lo trattava così da vicino, ma proprio per come lo aveva raccontato nel libro. Mentre noi avevamo ancora negli occhi e nelle orecchie le parole e i modi volgari con cui i vari Quagliarello, Giovanardi, Gasparri, Berlusconi e Ferrara avevano strumentalizzato la vicenda di Eluana Englaro per farne terreno di scontro politico, Beppino continuava a parlare di legge, diritto e Costituzione. Sarebbe bastato far vedere in tv una foto che mostrava com’era ridotta la sua adorata figlia dopo 17 anni in stato vegetativo per mettere a tacere chi parlava a sproposito delle sue condizioni di salute. Ma non volle mai farlo, anteponendo la dignità al clamore, la ragione alla rabbia. Piuttosto, invitò quei politici che tanto parlavano di Eluana ad andare a trovarla in ospedale per rendersi conto con i propri occhi di quale fosse la situazione. “Non venne mai nessuno”, mi disse Beppino, che non sopportava l’idea che quelle istituzioni che tanto rispettava fossero così irrispettose verso la sua famiglia e il suo dolore.

Ho pensato alla vicenda di Eluana Englaro ieri, perchè troppe volte in Italia è stato calpestato il principio della libertà di scelta che avrebbe dovuto portare il Parlamento ad approvare una legge sul testamento biologico molti anni prima. E’ proprio la libertà, in senso ampio, che una certa politica dimostra di detestare. Perchè di fronte ad ogni diritto conquistato dalla popolazione, i vari Gasparri e Quagliarello (che anche ieri non hanno perso occasione per esporre le loro strumentali argomentazioni) sentiranno di avere un pezzo di potere in meno da esercitare. E mentre loro pensano alla compiacenza elettorale di qualche congregazione ecclesiastica che mal sopporta le aperture di Papa Francesco su questi temi, ci sono famiglie esasperate che attraversano i confini italiani col dolore nel cuore per porre fine alle sofferenze dei propri cari o medici che nel silenzio delle loro corsie pietosamente interrompono l’accanimento terapeutico nei confronti dei propri pazienti. Fosse stato per Gasparri, Quagliarello e Giovanardi si sarebbe potuto continuare a perpetuare quest’ipocrisia all’infinito. Ma, per una volta, la maggioranza parlamentare ha dato ascolto alle istanze provenienti dalla società civile per approvare una delle leggi più giuste e civili degli ultimi anni. Una legge necessaria, che ha il pregio di avvicinare il Paese legale al Paese reale.