Alberto Di Girolamo

Alberto Di Girolamo: “Disponibile al dialogo con le forze politiche. Il Pd rimane il mio partito”

L’intervento del sindaco Alberto Di Girolamo in consiglio comunale, dove ha in pratica ha risposto alla polemiche che si sono susseguite alla nomina degli assessori effettuata proprio dopo pochi minuti dall’apertura delle urne in attesa di conoscere il risultato delle elezioni regionali, ha aperto tra le forze politiche un ulteriore dibattito. Alcuni hanno interpretato questa scelta come un volere ribadire che le nomine assessoriali sarebbero state indipendenti dal risultato delle elezioni dell’Ars. Non così l’ha pensata la direzione comunale del Pd che, con un documento molto critico, ha preso le distanze non solo dal metodo delle nomine assessoriali, ma anche dalla gestione amministrativa della giunta.

Sindaco, che idea si è fatta da quanto accaduto in consiglio comunale?

“Io sono disponibile al dialogo con tutti. In particolare con chi rappresenta i cittadini in Consiglio comunale. Per questo ho dato un giudizio positivo della discussione che si è svolta in aula. A questo punto però occorre fare un distinguo: chi amministra la città non è solo l’esecutivo. Tramite il Bilancio al Consiglio comunale spetta l’ultima parola e credo che a volte abbiamo dissentito su alcune scelte”.

A proposito di Bilancio lo avete mandato con ritardo rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale.

“Lo abbiamo inviato al consiglio comunale nel mese di giugno. Poi è stato approvato a settembre. Noi abbiamo le nostre responsabilità, la regione che ci comunica i trasferimenti in ritardo le sue, altri facciano lo stesso in tema di responsabilità”.

Ma il il Pd è sempre il suo partito?

Certamente, sono tesserato al Pd dalla sua nascita. La politica si fa in mezzo alla gente. Io sono stato chiamato ad amministrare la cosa pubblica”

A proposito di gente, in tanti criticano il suo rapporto con la città.

“In tanti altri lo apprezzano. Io sono convinto che bisogna incentivare il rapporto con i marsalesi e in tale direzione intendo muovermi. Stiamo studiando un sistema per trovare un terreno di dialogo più costante con i cittadini”.

Anche con i consiglieri comunali?

“Lo ripeto sono sempre stato disponibile. Non deve essere solo il sindaco ad andare in consiglio comunale. Le porte della mia stanza sono aperte a tutti figuriamoci ai rappresentanti del popolo. Incontriamoci e mi facciano delle proposte da discutere assieme”.

Con la vittoria del centro destra si interromperà il dialogo che lei ha avuto con la Regione?

“Assolutamente no. Ho discusso sempre su questioni legate al nostro territorio e continuerò a farlo con la nuova giunta regionale”.

E’ d’attualità il tema delle chiusura al traffico veicolare della via Roma, ogni anno le stesse polemiche…

“Ho invertito la tendenza che c’era e ho incontrato i cittadini e soprattutto i commercianti della strada. Avevamo, e in alcuni casi abbiamo ancora, idee diverse. Ma siamo giunti ad una sintesi che è quella che vedrete ad oggi in poi per tutto il periodo festivo”.

La partecipazione del pubblico alla “prima” della stagione teatrale 2017/2018 è stata davvero poca. Come ovviare per il resto della programmazione?

“Certo fa specie vedere così poca gente ad una rappresentazione che a giudizio unanime è stata di altissimo livello”

Forse è stata scarsamente pubblicizzata e la gente non ne ha saputo nulla.

“Noi puntiamo, come è già accaduto lo scorso anno, che la qualità di quanto proponiamo faccia da cassa di risonanza anche a livello provinciale, attirando appassionati da tutti i comuni”.