Gaetano Savatteri

Santa Ninfa: allo scrittore Gaetano Savatteri il premio «Museo Nino Cordio»

Sarà consegnato al giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, sabato 2 dicembre, il premio «Museo Nino Cordio», giunto quest’anno alla nona edizione. Il premio è organizzato dal Comune di Santa Ninfa (città natale di Nino Cordio) e dall’associazione culturale «Teatri di Nina». Savatteri è noto soprattutto per essere uno degli inviati di punta del Tg5, ma è anche autore di romanzi e saggi di successo. Questa la motivazione: «Giornalista attento e scrupoloso, si è contraddistinto per la capacità di raccontare i fatti di cronaca senza mai cedere alla spettacolarizzazione della notizia. Scrittore raffinato, ha saputo abilmente fondere l’attenzione per la narrazione (la fabula) a quella per la forma (la scrittura). Intellettuale sempre attento alla storia e alle vicende della Sicilia, è riuscito a raccontarla, descriverla, interpretarla e spiegarla senza orpelli, con uno sguardo mai compiaciuto e sempre con sentimento sincero e acuminata ironia».

Il programma prevede, alle 18, nella “Sala delle teste” del museo, un incontro pubblico con Savatteri, nel corso del quale sarà presentata l’ultima opera dello scrittore, «Non c’è più la Sicilia di una volta», edito da Laterza. Un libro che fa strame degli stereotipi e restituisce un volto inedito e sorprendente dell’isola. Accanto alle rovine greche, la scoperta dei parchi di arte contemporanea più estesi d’Europa. All’immagine di Corleone si affianca quella di una Sicilia urbana e metropolitana. Invece della patria del machismo ecco il luogo in cui è nata la prima grande associazione in difesa dei diritti degli omosessuali. Al posto delle baronesse, una generazione di donne manager e imprenditrici. E ancora: un panorama letterario, musicale, teatrale tra i più vivaci di oggi. Con buona pace del «Gattopardo», suggerisce Savatteri, non è vero che in Sicilia tutto cambia perché tutto rimanga com’è: sull’isola, negli ultimi anni, quasi tutto è cambiato. All’incontro interverranno anche il regista Francesco Cordio e Antonio Bellia, autore del docu-film «La corsa de L’Ora», che racconta la storia del coraggioso quotidiano palermitano negli anni della direzione di Vittorio Nisticò (interpretato da Pippo Delbono), tra il 1954 e il 1975: le vicende del giornale, che chiuse nel 1992, si intrecciano con quelle della città di Palermo e con l’impegno di tanti intellettuali, giornalisti, scrittori che ne frequentarono la redazione e che fecero de «L’Ora» qualcosa di più di un semplice organo di controinformazione. Il film sarà proiettato alle 20, nel salone del centro sociale, dopo la consegna del premio a Savatteri da parte del sindaco Giuseppe Lombardino.

Il premio «Cordio» viene assegnato ogni anno a personalità della cultura, dell’arte, della letteratura e dello spettacolo in qualche modo legate alla Sicilia. Nel 2009 è stato conferito all’attore Luca Zingaretti, nel 2010 al sociologo Nando Dalla Chiesa, nel 2011 all’attrice Stefania Sandrelli, nel 2012 all’attore Luigi Lo Cascio, nel 2013 al cantautore Daniele Silvestri, nel 2014 all’attore Paolo Briguglia, nel 2015 al cantautore Mario Venuti e nel 2016 all’attore Michele Riondino.