Moni Ovadia presenta la nuova stagione teatrale marsalese

Moni Ovadia presenta la nuova stagione teatrale marsalese

16.00: sta per iniziare la conferenza stampa del direttore artistico Moni Ovadia. Come aveva preannunciato il sindaco di Marsala in un incontro con i giornalisti la scorsa settimana, Ovadia presenterà la stagione teatrale 2017/2018, già peraltro resa nota. Sul palco del Teatro comunale “Eliodoro Sollima” di Marsala, presente il sindaco Alberto Di Girolamo, gli assessori con delega allo Spettacolo e Turismo, rispettivamente Clara Ruggieri e Andrea Baiata, José Rallo delle Cantine Donnafugata – sponsor assieme alla Zicaffè della rassegna – oltre ad un gruppo di giornalisti ed artisti del territorio.

16.30: “Grazie a Ovadia che è qui ed è un segnale importante – afferma il sindaco Alberto Di Girolamo –  Ci siamo posti l’obiettivo quest’anno di lavorare a bilancio approvato e con i soldi necessari. Ma dobbiamo dire grazie anche alla sinergia con i privati, con le associazioni e gli sponsor. Stiamo correndo ma non possiamo più aspettare. Ci sono degli spettacoli anche di lunedì ma speriamo di organizzarci sempre meglio”.

“Avrei voluto essere più presente – afferma Ovadia – ma ho avuto diversi problemi di salute tra cui un’ischemia. Con Mario Incudine siamo diventati pazzi per trovare i giorni in cui mettere d’accordo grandi attori e compagnie teatrali. E questo complica i tempi. Abbiamo fatto una stagione equilibrata. Se non tenessi conto del pubblico, potrei fare teatro sperimentale, ma il pubblico è parte importante del teatro”. Poi Ovadia chiarisce: “a me piacerebbe fare laboratori con i ragazzi ma ho altri impegni. Comunque sono qui per presentare la stagione che vede la grande prosa con il capo comico erede di Eduardo De Filippo, Geppy Gleijeses che con Mariangela D’Abbraccio porterà in scena Filomena Marturano. Una pièce pluripremiata di una Napoli in cui le donne venivano umiliate. Uno spettacolo grandioso all’inaugurazione della stagione, il 27 novembre”.

“Abbiamo scelto – prosegue Ovadia – per la grande musica l’Orchestra di Piazza Vittorio che si è esibita in tutto il mondo realizzando spettacoli come il Flauto Magico. Esempio di come attraverso la musica prende forma la multietnicità. Abbiamo avuto fortuna, per la danza: la Compagnia Zappala’ sarà presente a Marsala con soli mille euro perché i suoi spettacoli sono stati finanziati dalla Regione Sicilia. Il 29 gennaio arriverà il grande “Giufa’” Vincenzo Pirrotta che farà una pièce con i pizzini del boss Bernardo Provenzano. Pirrotta è reduce da un grande successo al Piccolo di Milano. Il 15 febbraio arriverà Enzo Iacchetti, perché c’è il pubblico che ha un forte approccio col mondo televisivo. Poi penso che Iacchetti abbia molta grazia. Interpreterà testi e canzoni di grandi cantautori italiani… Enzino vedremo cosa combinerà per l’occasione. Il 25 febbraio arriverà il poeta della canzone d’autore: Sergio Cammariere. È un artista di una innata sensibilità e con sé avrà una band di tutto rispetto. “Vestire gl’Ignudi” di Pirandello vede alla regia Gaetano Aeronica, volto tv, con Andrea Tidona e altri giovani artisti. Avremo uno spettacolo leggendario di Silvio Orlando, star del cinema, della tv e del teatro. È un teatrante di lunga data, lo conosco da 40 anni. “La scuola”, noto film in cui era protagonista, ha avuto molto successo. Infine uno spettacolo tratto da un lavoro di Leonardo Sciascia, portato in scena dagli attori marsalesi Fabrizio Lombardo, Marcella Favilla, Francesco Torre, Melania Genna per la regia del palermitano Giuliano Scarpinato. Li abbiamo scelti perché sono giovani che sono andati fuori, hanno fatto la gavetta, calcato i grandi teatri, e oggi tornano perché ci credono e vogliono creare qui una compagnia teatrale. Faremo un altro spettacolo con il regista Matteo Tarasco che è fuori rassegna. Il regista sceglierà delle donne, delle attrici marsalesi professioniste e non. In realtà è uno studio più che uno spettacolo, fatto con pochi soldi, perché le risorse sono poche. Lo scorso anno la stagione teatrale è stata fatta con 50 mila euro. Un teatro come il Piccolo con 50 mila euro non ci compra neanche la carta del bagno”.  Ovadia è polemico con certa stampa e certe critiche da Facebook, “da leoni da tastiera”. “La calunnia è grave come l’omicidio – afferma – io e Mario Incudine ci abbiamo rimesso almeno i soldi delle telefonate”. Ovadia ha anche annunciato che lascerà la direzione artistica del teatro di Caltanissetta perché ha finito i suoi tre anni e lascerà il testimone ad un artista nisseno: “sono grato alla mia ischemia perché ho capito quali sono le priorità”. E tornando su Marsala: “abbiamo fatto una bella stagione quest’anno con garbo ed equilibrio. Potrei portare qui i più grandi artisti e musicisti mondiali. Ma i “piccioli”? Il problema è questo, apprezziamo gli sforzi del Comune di Marsala, vogliamo innescare qualcosa che poi vada avanti anche senza di noi. Ringrazio anch’io i privati che hanno contribuito, è importante che si avvicinino alla cultura. Ci faremo carico delle critiche ma io dico: le accetto, ma ci sono critiche costruttive, non tanto per parlare. L’obiettivo mio e di Incudine – afferma Ovadia – È quello di incentivare il teatro tra i giovani, un teatro mobile. Io mi commuovo quando vedo giovani approcciarsi con il teatro. Voglio fare qualcosa per loro”. 

Clara Ruggieri parla anche delle riduzioni del costo dei biglietti della stagione: “Una città si deve distinguere anche per una crescita culturale, siamo qui per questo. per gli under 18 uno sconto del 50% del biglietto. Donnafugata acquisterà anche dei biglietti per gli studenti delle scuole. I biglietti vanno da 25 a 10 euro più un abbonamento con sconti differenziati. Si può anche sfruttare il bonus cultura per docenti e 18enni. C’è un accordo con ticketone“. In platea anche l’assessore Anna Maria Angileri e le consigliere Luana Alagna, Linda Licari e Ginetta Ingrassia.  Quest’ultima, nell’apprezzare gli sforzi dell’Amministrazione per reperire le somme necessarie (circa 120 mila euro), ha chiesto di avviare un laboratorio teatrale, di istituire un Albo degli artisti locali e di fare in modo che “possano assistere agli spettacoli anche coloro che non possono permetterselo”.