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Marsala, ha preso il via il servizio mensa. Cosa è cambiato con il nuovo gestore?

Ha preso il via da alcune settimane il servizio mensa nelle scuola dell’infanzia e primarie del marsalese. E’ stato preceduto dalle “scorie” per la mancata soppressione dell’Istituzione Marsala Schola. Presente nel programma del sindaco Alberto Di Girolamo, l’atto è andato a “sbattere” contro la maggioranza dei consiglieri comunali che lo hanno bocciato.

Si è ripartiti quindi con la gestione ormai ultradecennale dell’Istituzione che in modo autonomo (ma non dal punto di vista economico), gestisce alcuni servizi legati alle scuole e tra questi ruolo primario riveste il servizio mensa. Negli scorsi anni si era registrata una escalation di proteste da parte dei genitori sulla qualità del servizio e sulla quantità delle portate servite, oltre che spesso anche sulla loro stessa genuinità.

Questa estate è stato fatto un nuovo appalto e la mensa, pur con le polemiche relative all’esclusivo accesso al servizio con modalità di pagamento online da parte dei genitori degli alunni, è ripartito. Siamo andati a verificare facendo un giro per alcune scuole che usufruiscono della prestazione. Gli istituti che hanno attivato il servizio sono ventisei. Tredici di esse sono dotate del servizio cucina, le altre “lavorano” tramite il catering. Facciamo un passo indietro. Chi si è aggiudicato l’appalto è un raggruppamento temporaneo d’ imprese. La base d’asta era di oltre 4 milioni e mezzo di euro per la durata di cinque anni. La società aggiudicatrice ha operato un ribasso pari al 11,11 %.

Tutto il personale in servizio fino ad oggi – ci tengono a sottolineare dalla ditta – è stato riassunto e lavora regolarmente per noi”. Dato anche in alcune scuole le lamentele riguardavano anche la qualità del servizio c’è da augurasi che la vigilanza di chi è competente in materia sia più efficace rispetto al recente passato: “Certamente – ci dicono –, anzi se dovessero sorgere dei problemi invitiamo i genitori dei nostri piccoli utenti a segnalarceli immediatamente”.

Ogni giorno gli alunni che usufruiscono del servizio mensa sono circa 1600. Il menù è stato predisposto al momento dell’aggiudicazione della gara ed è stato approvato dall’Asp. Davanti alle scuole abbiamo trovato i tradizionali “capannelli” di mamme. “Speriamo di avere imboccato una strada diversa rispetto agli anni passati – ci dicono -. La qualità del cibo somministrato spesso non era degna di essere mangiata neppure dagli animali”. Rimane da capire perché nel passato, oltre alle solite lamentele a mezzo stampa (la nostra redazione ne ha ricevute parecchie durante gli scorsi anni scolastici) i genitori non siano ricorsi ad altre forme di contestazione. “E che dire della quantità del cibo servito ai bambini? – hanno continuato – spesso era davvero insufficiente”.

Per l’anno scolastico in corso, nelle scuole dove ci siamo recati e limitatamente ai genitori con cui abbiamo parlato, ci sono già state delle piccole lamentele. Che abbiamo girato alla società che gestisce il servizio. Un giorno si sono lamentati della durezza della carne servita, un altro del menù che prevedeva pasta con ricotta e spinaci, ritenuta inadeguata ai palati dei bambini. “ Con il rapporto ottimo che si è subito instaurato con l’Istituzione Marsala Schola – ci dicono ancora i dirigenti della società che si occupa del servizio -, contiamo di servire pasti e servizi sempre all’altezza della nostra reputazione visto che operiamo da decenni nel settore ristorazione”.

Gaspare De Blasi