scuola

Il Liceo

Nelle cronache che riguardano la scuola italiana, tra un’uscita (speriamo definitiva) della ministra Fedeli, e una promessa di 25 euro (netti) di aumento contrattuale agli insegnati, noi siamo andati a trovare una notiziuola. In un Liceo Scientifico di Varese la mattina presto all’apertura dei locali i bidelli hanno trovato vermi e quant’altro nelle aule e nei corridoi. Il collegio docenti, guidato da un preside che è stato anche sindaco leghista di un paese della provincia, si legge:Sospensione di tutte le attività ludico-ricreative, compreso le visite guidate ed i viaggi di istruzione; 6 in condotta al 1° quadrimestre a tutti e pagamento dei danni da parte di tutti gli studenti”. Poi toccando il massimo della intuizione: “La delibera potrà essere modificata se si infrangerà il muro di omertà e si arriverà all’individuazione dei colpevoli”. Ora che gli insegnanti e il preside siano “incazzati” è normale e legittimo. Ma noi, che il Liceo l’abbiamo fatto da un pezzo, abbiamo qualche dubbio. Signori insegnanti, nel tentativo di sostituirvi alle forze dell’ordine avete già individuato una categoria di colpevoli: gli studenti. Li private delle attività ludiche (a proposito siamo contenti che nel Liceo del varesotto ci si diverta), e generalizzate il sei in condotta appioppandolo a tutti. Poi, favorendo la delazione, date una specie di salvacondotto a chi denuncia il colpevole. Non vi è venuto il dubbio che a commettere l’assurdo gesto fosse stato un insegnante? Se così fosse, che farebbe il signor preside: una nota a tutti i colleghi? E se si trattasse di persona estranea al mondo della scuola, ma che le forze dell’ordine individuano come abitante in un condominio, si farebbero pagare i danni a tutti gli altri condomìni? E infine, ma si potrebbe continuare, se si tratta di uno studente, poniamo il caso, di un altro Istituto, che fareste? Noi proponiamo di dichiarare guerra all’altra istituzione scolastica. Non scherziamo, faccia pulire la scuola alla Provincia, signor preside, riunisca tutti gli operatori scolastici, faccia un “cazziatone” a tutti e mandi gli studenti in gita, che poi nella vita avranno poco da divertirsi e rimpiangeranno questi anni. E forse anche voi quando (e se, visti i tempi…) arriverete alla pensione.

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