Aeroporto Birgi

Co-marketing e chiusura per lavori di manutenzione: novembre mese decisivo per il futuro di Birgi

Giornate di scadenze importanti per l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi. In queste ore stanno per esaurirsi i termini entro cui dovranno essere sottoscritte le manifestazioni di interesse per l’accordo di co-marketing, condizione fondamentale affinchè la Ryanair programmi la stagione estiva, che allo stato attuale risulta piena di punti interrogativi. Al momento in cui scriviamo, i Comuni che hanno messo per iscritto la propria disponibilità a contribuire economicamente per altri tre anni a tale accordo sono 13 su 24. In extremis potrebbe aggiungersene qualche altro (informalmente dal Comune di Alcamo fanno sapere che intendono firmare nelle prossime ore). Tra i centri principali restano fuori, al momento, Castelvetrano e Trapani.

Proprio al commissario Messineo, si è rivolto nelle ultime ore il deputato regionale Paolo Ruggirello, affinchè il capoluogo non manchi all’appello dei Comuni firmatari: “La mancata sottoscrizione – afferma Ruggirello – porterebbe una ricaduta negativa per tutto il territorio della Provincia di Trapani. Al contrario l’accordo significa tutela per l’occupazione dei lavoratori aeroportuali, per gli operatori delle strutture ricettive: Alberghi, B&B, Agriturismo, Case Vacanze. Ma penso anche ai taxisti che lavorano grazie allo scalo aeroportuale di Birgi, penso insomma a tutto l’indotto, che vive grazie allo scalo aeroportuale tutto l’anno”.

Nel frattempo si avvicina un’altra scadenza, quella del 6 novembre, che vedrà la chiusura temporanea dell’aeroporto “Vincenzo Florio” per gli annunciati lavori di manutenzione della pista che dovrebbero concludersi entro l’11 dicembre, con lo spostamento a Punta Raisi dei pochi voli rimasti attivi a Birgi dopo la decisione di Ryanair di tagliare 7 rotte (4 nazionali e 3 internazionali). Alla luce di ciò, l’Airgest ha comunicato sul proprio sito che “dal 1 novembre resteranno chiuse le aree commerciali e food&beverage presenti presso la sala partenze del primo piano dell’aerostazione. In tali aree i servizi di primo ristoro saranno garantiti da distributori automatici di bevande e snack. Nessuna variazione riguarderà i servizi di food&beverage, edicola e rivendita tabacchi, presenti presso il punto vendita ubicato al piano terra”. Una comunicazione che alimenta il senso di smobilitazione che i cittadini della provincia di Trapani stanno vivendo in queste settimane.

Solo nelle prossime ore si saprà se si tratta di una sensazione destinata a restare transitoria o se il ridimensionamento di Birgi assumerà un carattere permanente.