Stanotte torna l’ora solare: istruzioni e curiosità, dalla prima pagina di “Cuore” a Ficarra e Picone

Con l’arrivo dell’ultima domenica di ottobre, come ogni anno, torna l’ora solare. Nel rispetto della tradizione, alle 3 di questa notte bisognerà spostare di un’ora indietro le lancette degli orologi, riportandoli alle 2. Di fatto, domenica mattina ci si sveglierà avendo dormito un’ora in più. Per quanto riguarda invece i dispositivi digitali, è previsto il loro aggiornamento automatico.

L’ora solare è in realtà l’ora “naturale”, mentre quella legale è stata per la prima volta introdotta in Italia nel 1916, con l’intento di guadagnare 60 minuti di luce. Fu abolita e ripristinata diverse volte e adottata definitivamente con una legge applicata a partire dal 1966. A partire dal 1981 ne fu estesa la durata, portandola da 4 a 6 mesi, con l’obiettivo di ottenere anche un risparmio sull’utilizzo dell’energia elettrica nelle abitazioni domestiche e negli uffici pubblici. Nel 1996 è stato introdotto un ulteriore prolungamento di un mese, concordato da tutti i paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera. L’ora legale tornerà in vigore l’ultima domenica di marzo, quando si dovranno riposizionare le lancette degli orologi, spostandole un’ora avanti.

SCIENZA E SATIRA: 

Negli anni ci sono stati diversi studi sugli effetti dei cambiamenti d’ora sui comportamenti e le relazioni umane. In realtà fanno anche un po’ sorridere alcuni articoli di prestigiosi quotidiani o settimanali nazionali che in questi giorni hanno regalato titoli ad effetto sul tema (“Come sopravvivere al cambio d’ora senza stress” o roba simile). Memorabile invece l’effetto comico che all’inizio degli anni ’90 arrivò grazie a una prima pagina del settimanale satirico “Cuore” (all’epoca diretto da Michele Serra) con il memorabile titolo “Torna l’ora legale, panico tra i socialisti”, una trovata peraltro ripresa e parafrasata in più casi con obiettivi e destinatari diversi e diventata negli ultimi anni un vero e proprio tormentone sui social. Lo scorso anno furono poi Ficarra e Picone a restituire al tema nuovo vigore con il riuscito film “L’ora legale”, incentrato sulla voglia di legalità dei cittadini di un immaginario Comune siciliano e sulle inaspettate conseguenze che la scelta di un sindaco onesto e rigoroso sulla questione morale portò nelle vite della comunità locale.

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