lido san teodoro

Revocato il divieto di dimora per il gestore del lido San Teodoro. Il procedimento per direttissima proseguirà il 30 ottobre

Il Tribunale del riesame di Palermo accogliendo parzialmente il riesame proposto dalla difesa di Giuseppe De Vita ha revocato il divieto di dimora presso il lido san Teodoro.

L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora presso il suddetto stabilimento balneare in seguito a un episodio avvenuto i primi di ottobre. Questi i fatti: un nutrito gruppo di ciclisti, quantificati in 38 unità, è entrato all’interno del lido con le proprie bici per scattare alcune foto in modo da immortalare da uno dei punti più belli del litorale l’incantevole panorama dell’arcipelago dello Stagnone. Ad un certo punto, si è avvicinato loro il bagnino, facendo notare che per regolamento non potevano sostare sulla battigia con le bici e che sarebbero dovuti uscire. Ne è venuta fuori un’animata discussione, in seguito alla quale uno dei ciclisti ha affermato di essere un poliziotto, facendosi consegnare il tesserino del bagnino. A quel punto si è avvicinato nervosamente De Vita, che ha tolto dalle mani del ciclista il suddetto tesserino, non credendo che fosse un agente di polizia. Più tardi, si sono presentati al lido gli uomini del commissariato di polizia di Marsala assieme al collega, chiedendo i documenti al gestore del lido, che riconoscendo l’uomo con cui aveva avuto precedentemente l’alterco, ha detto che non li avrebbe consegnati. Dopo ulteriori momenti di tensione, i poliziotti hanno fermato De Vita, portandolo in commissariato. La misura iniziale degli arresti domiciliari è stata successivamente commutata nel divieto di dimora presso il lido.

Il procedimento per direttissima proseguirà il 30 ottobre. De Vita è seguito dall’avvocato  Giacomo Frazzitta.