Giampiero Cannella, Giorgia Meloni, Felice D'Angelo

Giorgia Meloni a Trapani: “con Musumeci vogliamo restituire la Sicilia ai siciliani”

”Siamo persone coerenti e mettiamo al primo posto i Siciliani. Con Nello Musumeci abbiamo una serie di proposte per il futuro della Sicilia, e spero che i siciliani ci diano una mano a realizzarle. L’impegno che ci siamo presi con Nello è stato proprio quello di consegnare un gruppo parlamentare che sarà dalla stessa parte dall’inizio alla fine della legislatura. Candidati che si prendono un vincolo di mandato con i cittadini e che porteranno avanti fino all’ultimo, quello per cui si sono impegnati”.

Così ha esordito Giorgia Meloni, deputato presidente di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” giunta a Trapani per sostenere la candidatura di Nello Musumeci (centro-destra) a presidente della Regione Sicilia. La Meloni, insieme al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Giampiero Cannella, ha partecipato ad una serie di incontri con le associazioni di categoria e i simpatizzanti, accolta dal referente locale di “Noi con Salvini” ed ex consigliere comunale Felice D’Angelo. Assente fisicamente, per impegni pregressi, il candidato Nello Musumeci che però ha voluto partecipare all’incontro tramite un collegamento telefonico.

Nelle nostre liste (Noi con Salvini e Fratelli D’Italia, ndr) non abbiamo voluto inserire big della politica e i cosiddetti ‘portatori di voti’, ma persone che nella città hanno un ruolo, nella società si sono sempre distinte per la loro professione, coscienti che magari sono meno ‘forti’ di chi ha fatto politica per anni, ma preferiamo puntare sulla coerenza e sui valori” ha detto D’Angelo. “Una lista fatta di persone perbene la nostra – ha detto Cannella riferendosi ai candidati del movimento nella lista “Nello Musumeci Presidente” in provincia di Trapani – che condividono un progetto importante e trasparente. Persone al di sopra di ogni sospetto e che non saranno coinvolti di certo in cronache giudiziarie, così come è successo anche di recente a Trapani”. 

Sulla domanda di una mancata volontà di confronto da parte di Musumeci con gli altri candidati alla presidenza, lo stesso ha risposto che si tratta di una scelta precisa: “io mi confronto con la gente, con i lavoratori e i cittadini. Non mi interessa  presenziare a tutte le centinaia di confronti con gli altri candidati, organizzati da chiunque. Non ho tempo, preferisco stare fra la gente”.

Questa, invece, la risposta della Meloni:

”Io credo che da qualche anno i giovani siciliani siano tutti ricoverati in una sorta di ‘orfanotrofio della politica’ – ha detto Nello Musumeci – perché non hanno più punti di riferimento, noi invece abbiamo il dovere di sperare che i movimenti ed i partiti tornino alla formazione: attraverso la militanza, l’attivismo e il rispetto delle gerarchie. Quando ero giovane io andavo dalla dirigenza e chiedevo se ci fosse qualcosa da fare; adesso i giovani invece chiedono se c’è qualcosa da ottenere.  Non ho difficoltà a dire che i giovani, anche ventenni, abbiamo il diritto o l’opportunità di assumere responsabilità di Governo, ma in questo momento ho sentito almeno 26 nomi di assessori per una futura giunta Musumeci, ma ahimè gli assessori sono solo 12 – prosegue Musumeci riferendosi alla questione posta da un giornalista sulla segnalazione da parte di Miccichè e Forza Italia di Giuseppe Guaiana come assessore – ma siccome la musica è cambiata, gli assessori li decide il presidente della Regione. Certo, dopo essersi confrontato con i partiti”.

Entrando nel merito del programma sulla questione trasporti in Sicilia, e sulla possibilità di concretizzare il progetto del ponte sullo stretto Musumeci ha dichiarato:

Sono favorevole alla realizzazione del ponte. Non è un capriccio, ma è il completamento della rete trans-europea viaria e autostradale che parte dal cuore dell’Europa e attraversa la Sicilia e finisce a Palermo. Questo va realizzato in un contesto di adeguamento sovrastrutturale, con il completamento del doppio binario e della ferrovia veloce in Calabria e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali in Sicilia. Prendo atto che in questi  70 anni la Regione ha favorito essenzialmente il trasporto sul gommato che francamente non è il più economico né il più ecologico. Siamo per potenziare il traffico ferroviario anche attraverso l’ammodernamento delle tratte essenziali. E poi articolare il collegamento utilizzando l’intermodalità. Abbiamo bisogno di rivedere il sistema aeroportuale siciliano, la crisi dell’aeroporto di Birgi è dovuta ad una serie di scelte di mercato che di fatto ne hanno legato la sorte essenzialmente al vettore irlandese Ryanair. Dobbiamo stare tutti attenti perché se Ryanair dovesse disimpegnarsi per Birgi sarebbe un gravissimo problema. Ed invece è uno scalo che serve all’isola e alla Sicilia occidentale. Lo stesso discorso, per ragioni diverse, vale per l’aeroporto di Comiso, legato allo scalo di Fontanarossa. Siamo convinti che abbiamo tutte le premesse per chiedere attenzione al Governo centrale sul trasporto aereo e l temp stesso serve rivedere l’autorità portuale e complessivamente il sistema dei porti in Sicilia”.