elezioni regionali

Incappucciati

Sono ore frenetiche che si dipanano tra le dichiarazioni di voto sulla nuova legge elettorale e le conseguenti manifestazioni di piazza organizzate da chi contesta oltre che il merito anche il metodo: ovvero la fiducia chiesta dal governo. Ora noi non entreremo nel merito di una legge che non conosciamo bene. Magari non l’abbiamo capita e, hai visto mai, finirà anche per piacerci. Ma il metodo non ci piace e alcune facce farebbero bene, se non fosse vietato dalla legge, a girare incappucciate per la vergogna. La fiducia è una cosa seria, diceva una pubblicità di quando noi eravamo bambini. Noi la pensiamo così. Il governo la chiede su questioni di rilevante importanza per evitare “brutte sorprese” anche per accorciare i tempi. Tutto giusto. È previsto dalle norme e dai regolamenti delle due Camere. E allora direte voi? Riepiloghiamo. Il governo chiede la fiducia (ed è bene ricordare che se non la ottiene va a casa) su un proprio atto. Qui invece, ed ecco la prima faccia che vorremmo incappucciata, arriva la ministra dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro e chiede la fiducia su una legge su cui il governo non c’entra nulla. Non solo non ha predisposto l’atto ma …sentite cosa diceva testualmente alla Camera il premier Paolo Gentiloni il 13 dicembre del 2016 quando chiese la prima fiducia. “…in tema di legge elettorale… il mio pensiero è quello che i due rami del Parlamento elaborino al più presto una legge elettorale… l’esecutivo si terrà fuori da ogni possibile discussione che rimandiamo alla sovranità delle Camere”. Ecco un altro che per non fare vedere la faccia di bronzo, dovrebbe incappucciarsi. Fossimo in Gentiloni ci chiuderemmo in casa, anzi in una stanza, meglio in bagno e ci faremmo passare il cibo con una ruota, come si usava una volta nei monasteri di clausura. Poi ci sono quelli del centro destra che favorevoli alla legge, certo l’hanno scritta anche loro, non potranno dichiarare voto contrario. Ma che diamine, non possono neppure votare la fiducia a Gentiloni, quindi forse (voi che leggete forse saprete già com’è andata), usciranno dall’aula. Speriamo incappucciati anche loro.