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Furto aggravato: la Polizia arresta tre giovani ad Erice

 I trapanesi Emanuele Burgarella e Giovanni Minì, entrambi di 21 anni e Salvatore Minì di 31 anni sono stati arrestati in flagranza di reato per furto aggravato dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Trapani.

Tutti erano gravati da diversi precedenti di polizia in materia di reati specifici contro il patrimonio. Il furto, aggravato dalla violenza sulle cose, dal fatto di avere approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, nonché dall’avere fatto partecipare alla commissione del delitto un minore, P. S., di 16 anni, a sua volta deferito in stato di libertà alla competente Procura per i minorenni di Palermo, è avvenuto nella notte di domenica scorsa, quando si sono introdotti all’interno dell’Istituto Comprensivo statale “G. Pagoto”, a Erice Casa Santa.
Nello specifico, nella notte a cavallo tra sabato 30 settembre e domenica 01 ottobre, mentre gli agenti della Squadra Volante, erano impegnati in un servizio di controllo del territorio mirato al contrasto dei reati contro il patrimonio, venivano allertati dalla Sala Operativa della Questura, alla quale è pervenuta una telefonata sulla linea di emergenza “113”, che segnalava la presenza di giovani sospetti nei pressi della scuola Pagoto.
Immediatamente i poliziotti hanno raggiunto il sito, ed intercettato i quattro giovani appiedati. Uno di loro teneva tra le braccia dei cavi elettrici, destinati al recupero del rame, mentre gli altri tre trascinavano un grosso macchinario edile, ovvero una macchina elettrica per tagliare il ferro. Gli stessi alla vista degli operatori di Polizia, hanno abbandonato il materiale e si sono dati alla fuga, ma sono stati rincorsi senza mai esser persi di vista e definitivamente bloccati immediatamente dopo. Sono stati, quindi, tutti identificati e sottoposti a perquisizione personale.
In relazione, invece, all’origine del materiale trafugato si è accertato che questo, di proprietà di un’impresa edile, proveniva dal cantiere presente all’interno dell’area recintata ed adibita a cortile esterno della scuola.
A conferma di ciò, infatti, nei pressi del cancello dell’istituto Pagoto è stata rinvenuta una catena in ferro munita di catenaccio di sicurezza con una parte della stessa divelta e spezzata, nonostante, come accertato, la sera precedente fosse stata lasciata integra in ogni sua parte. Pertanto, alla luce delle prove evidenti, i tre maggiorenni vsono stati tratti in arresto e condotti nelle camere di sicurezza della locale Questura, mentre il minorenne veniva riconsegnato ai genitori, per essere indagato in stato di libertà.
Ad esito dell’Udienza, tenutasi nella mattinata del 2 ottobre è stato convalidato l’arresto operato dal personale della Squadra Volante e, stante la pericolosità sociale riconosciuta in capo ai tre, è stata applicata nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Salvatore Minì

Salvatore Minì

Giovanni Minì

Giovanni Minì

Emanuele Burgarella

Emanuele Burgarella