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MEI: premi e rapporto artisti e media, il racconto della prima giornata di Forum del Giornalismo Musicale

Il Forum del Giornalismo musicale organizzato nell’ambito del MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, che per il 21°anno si riunisce a Faenza, ha tanta carne sul fuoco anche per questa edizione. Nella Sala Bigari del Palazzo comunale di Faenza, il Forum ha preso il via con la presentazione della piattaforma Jamendo con Manuel Donati, moderatore Enrico Deregibus. Jamendo nasce a Lussemburgo 12 anni fa con l’obiettivo di ampliare l’offerta musicale attraverso le tecnologie musicali.

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“Ogni artista può creare un proprio profilo. Si tratta solitamente – afferma Donati -, di artisti non legati a Siae e simili, ma che vogliono promuovere la loro musica, oppure film o altro. Gli utenti, attualmente 13 milioni, possono ascoltare musica in streaming senza pubblicità e in modo legale. È un sistema di mercato per la musica indie, per farla conoscere. Jamendo – dice – è più vantaggioso in termini economici per gli artisti, rispetto a you tube”. Nel 2016 Jamendo ha ridistribuito agli artisti piu di 2 milioni di dollari per 8 mila artisti.
Il secondo momento ha visto la consegna dei Premi del Forum del Giornalismo. I giornalisti partecipanti, hanno votato nei mesi precedenti il miglior sito musicale, il miglior blog e il miglior ufficio stampa. Il giornalista di Musicletter Luca D’Ambrosio, ha consegnato le targhe a Rockol come miglior sito di informazione musicale, a Federico Guglielmi per il suo blog L’Ultima Thule e all’ufficio stampa Big Time.

Mei forum - Brunori

Proprio la Big Time ha poi raccontato la sua storia iniziata 17 anni fa, spiegando come si fa un lavoro di promozione degli artisti, che è un lavoro lungo e complesso, dove bisogna far interessare un giornalista ad un artista, al suo progetto, è difficile esportare fuori dal mondo di appartenenza, un lavoro musicale. “Lavoriamo sull’artista – spiegano da Big Time – e non solo sul disco, ma anche sul tour, sui singoli, sulle clip, ecc.”. Il mercato oggi è cambiato e bisogna accettarlo. Non è facile bussare alle porte dei giornalisti, ma bisogna sempre tentare e avere rapporti diretti. L’artista dal suo canto chiede visibilità, interviste. Spesso chiede di apparire su una testata, di avere una copertina, ma noi gli spieghiamo che, a seconda dei casi, non funziona così. Anche l’ufficio stampa oggi deve rinnovarsi”. Interessante il rapporto artista-interviste. Spesso gli artisti vogliono concedere interviste solo a pochi quotidiani nazionali. Ma per entrare nelle case delle persone, per i live, è importante fare un lavoro “sul posto”, rilasciare interviste anche a quotidiani locali o provinciali che si trovano anche al bar, mentre quelli nazionali sono in calo. Poi ci sono artisti, hanno ribadito da Big Time, che non hanno bisogno di visibilità nelle testate perché hanno una grande popolarità sui social e basta questo per fare sold out nei concerti. Di rapporto tra artisti e media, se n’è parlato con Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione: “…. alla quinta intervista mi serve una birra (scherza, n. d. r.). Se non sei snob riesci a rispondere alle domande e può essere interessante quando è il giornalista che apre finestre nuove su quello che un artista scrive”.

Brunori SasCon il giornalista Michele Manzotti (La Nazione di Firenze, Il Popolo del Blues) si è affrontato il tema dei tavoli tematici del giornalismo musicale, aperti lo scorso anno e che hanno visto una gran partecipazione di giornalisti provenienti da tutta Italia e di influenti firme del settore. C’è la volontà di creare un’associazione tra tutti i giornalisti aderenti al Forum del Giornalismo del MEI, e nella due giorni si è discusso su quali regole fissare, tanti gli scambi di idee e le opinioni.
Mentre in Piazza del Popolo un concerto ospita grandi nomi della musica, tra cui Skiantos, Zibba, Omar Pedrini, Miro Sassolini, Garbo e altri, al Teatro Masini contemporaneamente si è svolto “Il Premio dei Premi”. Sul palco tutti i vincitori dei diversi Premi dedicati ai cantautori: De Andrè, Bindi, Mia Martini, Parodi, ecc. I giovani si sono esibiti davanti a un teatro gremito e davanti ad una giuria di esperti tra cui Alberto Salerno. In prima fila anche i genitori di Laura Pausini. Con la presentazione di Maria Cristina Zoppa ed Enrico Deregibus, anima del MEI e del Forum, tra i tanti giovani alternatisi in gara c’erano: Blindur, Carmen Ferreri, Roberta Giallo, Guido Maria Grillo, Giulia Mei, Mezzania, Pupi Di Surfaro, Rosmy, Sighanda, Tamuna.
Giovani dalle personalità decise, dalle voci ed interpretazioni notevoli, alcuni molto teatrali. A vincere è stata la camaleontica Roberta Giallo, che mesi fa aveva vinto il Premio dedicato ad Umberto Bindi.
Sul finale una sorpresa che ha fatto venire letteralmente giù il teatro Masini: il tanto atteso Brunori Sas, premiato dal Mei come miglior indipendente dell’anno, con il Pimi e con il Pivi. Sbanca con il suo ultimo disco e con il brano “La verità”, giudicato il miglior singolo e video del 2017.
Dario Brunori regala mezz’ora di concerto con i suoi migliori brani e gag piene di spontanea comicità tra un pezzo e un altro. Poi solo applausi, risate, sorrisi.
Così si conclude la giornata, mentre la città già da venerdì 29, si è illiminata di musica, mercati, eventi in diverse location. Viva la musica.