Sindacati, partiti e associazioni continuano a intervenire sulla vertenza Ryanair

Continuano le prese di posizione in provincia di Trapani dopo la cancellazione di 7 collegamenti per la stagione invernale da parte della compagnia aerea Ryanair. Una vicenda che agita i sonni di cittadini ed operatori turistici del territorio, preoccupati del rischio di un drastico ridimensionamento del “Vincenzo Florio” di Birgi.

“L’aeroporto trapanese paga il prezzo più alto per la cancellazione di diverse rotte programmata dalla compagnia aerea Ryanair in tutta Europa. Esprimiamo forte preoccupazione per il futuro dello scalo e per le conseguenze negative che le decisioni della compagnia irlandese potrebbero comportare per i lavoratori e per l’economia del territorio”.

I segretari generali di Cgil e Uil Trapani Filippo Cutrona ed Eugenio Tumbarello e la referente Cisl Palermo Trapani Daniela Di Girolamo, insieme ai segretari  di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e UilT Francesco Tranchida, Rosanna Grimaudo e Giuseppe Tumbarello hanno inviato, pertanto, una richiesta di incontro al Presidente  Airgest.

“Vogliamo confrontarci – aggiungono  infine – con il rappresentante Airgest per conoscere quali prospettive esistono per il nostro territorio e in che mondo si possa intervenire per scongiurare il peggio”.

“Quanto sta accadendo in questi giorni- afferma il segretario comunale del Pd di Trapani Francesco Brillante – è giusto che desti preoccupazione, e conseguentemente azione da parte di tutti gli organi competenti, ma il rischio più grande è quello dello sciacallaggio propagandistico che fa scattare in piena campagna elettorale vari candidati affrettarsi a scaricare colpe e responsabilità in capo all’avversario di turno. Bene ha fatto la Senatrice Orrù sul punto ed in tempi non sospetti a richiedere chiarimenti al fine di favorire delle regole migliori ed a tutela di tutti: vettori, passeggeri e territori. Volendo sottolineare che quel che sta accadendo in queste ore di fatto non ha un collegamento diretto con le scelte politiche fatte o da attuarsi nel territorio trapanese ma prende origine da questioni ben più lontane, il PD di Trapani sottoscrive in pieno l’impegno preso dalle sue rappresentanze istituzionali affinché si costruisca un importante investimento che preveda da un lato l’inserimento di nuovi vettori – a vantaggio di territorio  e concorrenza – e dall’altro tuteli ed agevoli chi nello scalo aeroportuale di Birgi ci crede ed ha investito, ed in ogni caso vincoli chi ha preso impegni a mantenerli. Regole che risultano necessarie in più di un territorio e che dunque devono interessare, come in effetti lo sono, le istituzioni nazionali quanto quelle locali”.
I consiglieri comunali di Erice Carmela Daidone, Luigi De Vincenzi, Simona Mannina e Francesca Miceli hanno chiesto la convocazione urgente del consiglio comunale per discutere della grave situazione dell’aeroporto “Vincenzo Florio”, determinatasi a seguito della sospensione di sette rotte decisa da Ryanair. “È una decisione gravissima che lede l’economia trapanese e isola ancora di più la nostra provincia dal resto d’Italia”, dice Carmela Daidone, capogruppo del Partito Democratico. “Bisogna intervenire per impedire che il nostro territorio, già pesantemente penalizzato, paghi un prezzo altissimo”. La richiesta è stata già inviata al presidente del Consiglio Giacomo Tranchida che dovrà provvedere, in tempi celeri, a convocare l’assemblea.

Interviene sulla vicenda anche la Pro Loco Isole Egadi:

“Sono molto rammaricato, preoccupato – ha dichiarato il presidente Vito Massimo Saladino – il futuro dello scalo trapanese viene messo a serio rischio e i tagli adottati dalla compagnia irlandese hanno penalizzato ulteriormente il “Vincenzo Florio”. Essendo l’arcipelago delle Egadi una delle mete preferite dai tanti turisti e considerando che si sta facendo un enorme sforzo per destagionalizzare la presenza di persone sulle tre isole, questi tagli incideranno moltissimo sull’economia del nostro territorio. Soprattutto la soppressione della tratta da e per Roma è davvero inspiegabile. Già pagavamo lo scotto della chiusura dell’aerostazione per più di un mese a seguito del rifacimento della pista, adesso questa nuova tegola. Invitiamo pertanto l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Pagoto, di concerto con gli altri sindaci delle 24 province, ad intervenire per chiedere il ripristino di alcune importanti tratte. Considerando le numerose richieste da parte di turisti e visitatori di poter raggiungere le tre isole dell’arcipelago, la nostra Associazione auspica che le autorità preposte possano intervenire in tal senso”.