Consiglio comunale Marsala Sala delle Lapidi

Consiglio comunale di nuovo in aula per il Bilancio di Previsione

Torna a riunirsi stamattina, a partire dalle 9.30, il Consiglio comunale di Marsala. Comincia oggi la marcia di avvicinamento all’approvazione del Bilancio di Previsione 2017, che dovrà essere esitato favorevolmente entro il 28 settembre per scongiurare il rischio (comunque assai remoto) di un commissariamento del massimo consesso cittadino da parte della Regione.

Si arriva a quest’importante appuntamento con una maggioranza sempre più frantumata alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi, con l’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, atto propedeutico al bilancio. Nel corso della seduta di venerdì l’amministrazione Di Girolamo ha visto andare in frantumi la possibilità di investire una somma consistente (600.000 €) sulla sistemazione definitiva della via Salemi, in seguito a un emendamento che ha dirottato gran parte di tale investimento sulla sistemazione di arterie viarie secondarie (definito da qualcuno in aula “emendamento per strade e stradelle”). Posticipato anche l’investimento sull’efficientamento energetico su cui l’amministrazione avrebbe voluto puntare a breve termine, tanto da approvare una delibera di giunta che è stata oggetto di pesante contestazione in aula.

Determinante, ancora una volta, il lavoro di raccordo tra maggioranza e opposizioni messo in campo dal presidente Sturiano, che è riuscito a compattare gruppi eterogenei intorno a un’impostazione capace di raccogliere in aula i numeri per superare quella proposta dal sindaco. “Abbiamo filosofie diverse”, ha affermato il primo cittadino a riguardo. A preoccupare Di Girolamo, in queste ore, anche i problemi interni al Pd, ancora una volta spaccato al momento di votare atti deliberativi importanti e il malcontento di Cambiamo Marsala, che ha portato i consiglieri Nuccio e Licari ad astenersi dalla votazione del Piano Triennale.

Voci di corridoio, peraltro, portano a pensare che anche il Bilancio di Previsione verrà stravolto da emendamenti che ne ridisegneranno significativamente i connotati, a partire da un emendamento che verosimilmente ridurrà in maniera cospicua le risorse destinate alle attività culturali. Le prossime serviranno a chiarire gli ultimi passaggi di questo processo, che inevitabilmente sta risentendo degli echi di una campagna elettorale per le regionali che sta contribuendo ad alzare il tasso di tensione politica tra forze contrapposte.