Tribunale-Trapani

Turisti intossicati a Trapani: in quattro a processo. Codici si costituisce parte civile

Si è celebrata dinanzi al Gup Antonio Cavasino del Tribunale di Trapani l’udienza del processo a carico di Bartolomeo Altese, Antonio Serafico, Benedetta Serafico e Tuzza Augugliaro, imputati per la morte del turista toscano Fabio Maccheroni e per le lesioni gravissime subite dal compagno di viaggio Alessio Menicucci, che alloggiavano nel Bed & Breakfast “Orchidea“ di Trapani. Si tratta della tragica vicenda avvenuta la scorsa estate, nel corso della settimana di Ferragosto. Secondo l’accusa, a determinare il decesso di Maccheroni e le gravissime conseguenze subite da Menicucci sarebbe stata un’intossicazione da esalazioni di monossido di carbonio fuoriuscite da una canna fumaria non perfettamente funzionante di un immobile adiacente, adibito a panificio. Inoltre è stato accertato che l’attività ricettiva risultava autorizzata per l’utilizzo del primo piano e non per il terzo ove sono stati ritrovati i corpi. Le associazioni Codici Onlus – Centro per i diritti del cuittadino e Codici Sicilia, che svolgono attività di promozione dei servizi pubblici e privati e tutelano l’utente verso comportamenti scorretti e lesivi dei diritti fondamentali indicati nel Codice del consumo, all’udienza di ieri sono state ammesse come parti civili. L’avvocato Giovanni Crimi, legale incaricato, unitamente a Ivano Giacomelli e Manfredi Zammataro, presidenti dei sodalizi, dichiara che “l’ammissione costituisce l’ulteriore riconoscimento di quanto viene fatto da entrambe le Associazioni nel portare avanti le finalità statutarie anche sul territorio”. Alla luce di ciò, le due associazioni auspicano che il Comune di Trapani, per evitare il verificarsi di tragedie simili, adotti provvedimenti, nell’interesse dei consumatori ed utenti, “per obbligare i proprietari degli immobili e gli esercenti ad effettuare controlli periodici delle canne fumarie al fine di garentire la tutela della salute delle persone; auspicano inoltre che vengano effettuati maggiori controlli delle strutture ricettive per verificarne la regolarità amministrativa e l’erogazione dei servizi secondo standard di qualità ed efficienza“. Codici si attiverà per far sì che anche altri Comuni si allineino a questo tipo di iniziative.