Facebook = Salotto virtuale

Questa sorta di “salotto virtuale”, così mi piace chiamarlo, può impegnare ventiquattrore su ventiquattro giovani e adulti. Tuttavia l’uso della conversazione su Facebook divide i fruitori in quelli pro e quelli contro, a prescindere dal fatto che siano iscritti, cioè chi è a favore si iscrive e diventa più o meno attivo, quelli contro si dividono in due categorie: alcuni non si iscrivono affatto e altri pur iscrivendosi risultano poi passivi. In questa “occasione di scrittura” che viene data da Facebook, apparentemente libera ma in realtà soggetta a regole ben precise sia dal punto di vista informatico sia etico, vorrei prendere in considerazione l’insieme degli elementi positivi che senza dubbio ha offerto una nuova e alternativa di rapporti sociali fra gli individui. Ad esempio la quantità di persone che si possono raggiungere con un solo post se si vuole è impressionante e ciò risulta comodo ed efficace. Inoltre c’è il momento di partecipazione contemporanea nel gruppo chiuso di amici che diventa un vero e proprio salotto virtuale e dà la possibilità sia di scrivere e leggere pensieri sia di vedere immagini o filmati, tutto ciò in una sorta di piacevole complicità positiva che riempie di entusiasmo chi partecipa. Infine bisogna anche tenere presente che la rete Facebook comprende collegamenti con altri ambienti digitali, come ad esempio messenger, whatsapp, instagram, con la possibilità di scambi anche privati. È chiaro che Facebook non può essere l’unico salotto di ognuno, ma è una opportunità che si aggiunge all’incontro in presenza.

Maria Grazia Sessa