Lutto cittadino

Oggi per Marsala è una giornata di lutto cittadino. No, non è necessario che lo proclami il sindaco, lo è a prescindere. Perchè quando muore un bambino di tre anni, muore un pezzo di noi, una preziosa porzione del futuro di una comunità cittadina.

Tutti i marsalesi oggi avrebbero il diritto di costituirsi parte civile contro il destino infausto o contro qualsiasi fattore abbia determinato la morte prematura di un bambino di tre anni che ha semplicemente sbattuto la testa mentre giocava nella propria casa. Perchè crescendo Andrea avrebbe potuto scrivere pagine importanti della nostra storia cittadina: sarebbe potuto diventare il miglior sindaco di Marsala, avrebbe potuto distinguersi per una scoperta scientifica, avrebbe potuto contribuire a realizzare un vino d’eccellenza, scrivere un libro destinato a entrare nella storia della letteratura mondiale o diventare uno dei più grandi musicisti del pianeta. Avrebbe potuto dare lustro e prestigio alla nostra comunità in tanti modi. Purtroppo, non sapremo mai come.

Andrea Mistretta

Andrea Mistretta

Abbiamo scelto di pubblicare il volto del piccolo Andrea Mistretta – di una bellezza struggente – ritenendo che questa foto ci aiuterà, oggi e nei prossimi giorni, a dedicargli i nostri pensieri e le nostre preghiere. Perchè dopo aver familiarizzato con la sua storia, aver sperato tra domenica e ieri mattina che accadesse ciò che forse era davvero impossibile, ci sentiamo un po’ tutti genitori, nonni, zii, fratelli o amici di questo bambino. E abbiamo il dovere di conservare questa sensazione anche nelle settimane che verranno. Possa Andrea dal cielo aiutare la sua famiglia ad affrontare la prova più difficile per una madre e un padre, quella che costringendo due genitori a piangere la morte di un figlio finisce per invertire la più elementare tra le leggi della natura: dovrebbero essere i piccoli a seppellire i grandi, non il contrario. Eppure siamo convinti che non possa finire tutto così: tre anni d’amore non possono esaurirsi per un incidente domestico. Troverà altre forme per manifestarsi, superando le leggi dello spazio e del tempo. Anche se in questo momento è difficile anche immaginarlo.

Marsala ha il dovere di non dimenticare questo bambino e di stringersi in un lungo abbraccio intorno ai suoi cari. Contestualmente, questa comunità ha il diritto di sapere se questa tragedia poteva essere in qualche modo evitata. Se ci sono delle responsabilità, se il nostro ospedale offre garanzie adeguate ai cittadini di questo territorio. Lo diciamo senza alcuna logica speculativa, ma con la lucidità di una redazione che non guarda il mondo dalla propria torre d’avorio, ma vive tra la gente, raccogliendo ogni giorno segnalazioni, malcontenti e doglianze sulle carenze del “Paolo Borsellino”, struttura moderna e funzionale che continua a far scontare ai cittadini i disservizi legati a un organico numericamente insufficiente ad affrontare le emergenze. Impegnarci tutti assieme, dal sindaco all’ultimo tra i cittadini per contribuire al superamento delle criticità emerse in questi anni sul fronte sanitario, sarebbe – al di là di ogni retorica – il modo migliore per onorare davvero la memoria del piccolo Andrea.