Trapani: “è una consuetudine l’ingresso delle spazzatrici nella Chiesa del Purgatorio”. Si sgonfia la polemica pasquale

Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Nella giornata di ieri sono stati in tanti sui social a esprimere indignazione dopo la pubblicazione delle foto che ritraevano alcuni mezzi del servizio di nettezza urbana all’interno della Chiesa del Purgatorio di Trapani prima dell’entrata dei gruppi sacri dei Misteri. L’immagine, in sé curiosa, non è però inconsueta come si poteva credere. Apprendiamo infatti che si tratta di una consuetudine che va avanti da anni. La differenza, rispetto al passato, è che non era mai circolata alcuna foto che ritraesse le spazzatrici all’interno della Chiesa.

Questa la nota del Comune di Trapani:

Il mercoledì Santo viene effettuata nella Chiesa del Purgatorio l’ultima messa prima di Pasqua, al termine della quale il Santissimo viene spostato e custodito presso un’altra Parrocchia: in assenza di qualsiasi rappresentazione Eucaristica, la Chiesa è così trasformata in una sorta di “cantiere” per l’allestimento dei Gruppi Sacri.
Tanto doverosamente premesso, si conferma che il servizio di pulizia, effettuato anche attraverso l’utilizzo di veicoli all’interno della Chiesa del Purgatorio, avviene nel massimo rispetto dei luoghi e di quello che rappresentano. Inoltre, un massiccio intervento di pulizia è necessario per rimuovere tempestivamente la considerevole quantità di rifiuti che rimane all’interno della Chiesa al termine dell’allestimento dei Sacri Gruppi.
Infine, precisando chetale servizio di pulizia,necessario prima del rientro de gruppi, la mattina del sabato, viene svolto con le stesse modalità da oltre 10 anni in stretta collaborazione con l’Unione Maestranze e la Parrocchia, e senza che nessuno abbia mai avuto nulla da osservare. Si coglie l’occasione per complimentarsi con quanti hanno
lavorato con impegno per la buona riuscita della Processione, ivi compreso il personale della Trapani Servizi“.

Conseguentemente, l’associazione Progetto per Trapani, che aveva sollevato la questione, si ritrova oggi a fare parziale marcia indietro, ammettendo che l’ingresso dei suddetti mezzi nel citato luogo di culto non da considerare una novità. Il direttivo di Progetto per Trapani, pur continuando ad esprimere indignazione, precisa che la propria presa di posizione non va letta come una polemica contro l’attuale amministrazione “che nel caso specifico non ha nessuna colpa”, né contro gli operatori della Trapani Servizi “che hanno svolto egregiamente il loro lavoro ed eseguito soltanto delle direttive che provenivano da altri” e che il lavoro effettuato per la processione dei Misteri merita apprezzamento. Tuttavia, l’associazione vuole ugualmente chiedere conto alla Diocesi su quest’episodio e, alla luce di ciò, il direttivo di Progetto per Trapani annuncia che il presidente Stefano Farina inoltrerà a breve una lettera aperta al Vescovo Pietro Maria Fragnelli “per interessarsi della questione ed eventualmente dare le giuste indicazioni e direttive idonee a ripristinare la sacralità del luogo di culto, affinchè episodi del genere non abbiano più a ripetersi negli anni a venire”.