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Petrosino: il presidente del Pd Tumbarello si dissocia dagli attacchi del segretario Di Dia alla giunta Giacalone

Un’insolita effervescenza si registra da un paio di giorni nel dibattito politico petrosinese. Ieri abbiamo dato ampio spazio allo scambio di “cortesie” a suon di comunicati stampa tra il segretario comunale del Pd Gianni Di Dia – da un lato – e la maggioranza che sostiene il sindaco Gaspare Giacalone, dall’altro.

Oggi, tuttavia, arriva un’altra nota, a firma del presidente del Pd di Petrosino Daniele Tumbarello, che di fatto prende le distanze dal duro attacco del proprio segretario all’amministrazione comunale, a conferma di posizioni molto diverse all’interno dei democratici rispetto all’operato del sindaco Giacalone e della sua giunta.
In riferimento a quanto pubblicato dagli organi di stampa riguardo ai debiti di cassa del comune di Petrosino – scrive Tumbarello – si dice che la segreteria del PD di questo comune si sia riunita per discutere problematiche riguardanti i problemi finanziari del comune di Petrosino. Non ricordo né luogo e neanche data in cui questa riunione si sia svolta. Di solito quando un partito fa delle iniziative così importanti prima di uscire con documenti ufficiali deve riunire tutta la propria segreteria. Per ciò che è il mio pensiero politico, guardando attentamente i numeri che ho appreso dalla stampa, credo che ci sia da capire se i debiti di cui si parla sono stati fatti dalla precedente o dall’attuale amministrazione e se eventualmente fatti dall’attuale per quali opere. Inoltre ci sarebbe da capire se il trend di questo indebitamento è crescente o decrescente. Infine l’altra cosa che valuto è se ci sono stati sprechi o meno. È giusto che una valutazione politica sia fatta attentamente su quelli che sono i servizi dati ai cittadini come scuole, strade, illuminazione raccolta rifiuti e sulle imposte quali IMU, TASI, acqua ecc. Su questo mi preme fare una riunione con amici e simpatizzanti del PD per giudicare assieme a loro l’operato complessivo di quest’amministrazione. Un grande partito che governa il Paese, la regione e le maggiori città deve necessariamente dare una valutazione più concreta e confrontarsi con i cittadini prima e con l’amministrazione poi. Auspico che il PD di Petrosino possa iniziare a farlo parlando di problemi scottanti dell’economia. Abbiamo un’agricoltura in forte crisi con le aziende che non riescono più a coprire i costi e abbiamo anche tanti altri settori ai quali il partito deve cercare a tutti i livelli delle risposte. Mi dissocio dalle riflessioni fatte sugli organi di stampa, non ci possiamo fermare solo a valutare in modo approssimativo il debito del nostro comune, mi sembra troppo riduttivo. Voglio ribadire che nei prossimi giorni faremo un’attenta analisi con i cittadini discutendo di tutti gli argomenti inerenti al nostro territorio dal Piano Regolatore Generale, che può essere il volano dello sviluppo del nostro territorio, tema di massima rilevanza, sul quale il partito non ha espresso alcun parere”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Gaspare Giacalone che ha affidato alla propria pagina Facebook un commento sulla vicenda: “Finalmente toni pacati e senso di responsabilità. Posso solo dire che non sono tutti uguali e sono pronto al dialogo. Qualcuno ha perso definitivamente la faccia ed ogni briciolo di credibilità“.

A completare il quadro, la controreplica a Tumbarello del segretario Di Dia:

Alla luce di quanto dichiarato dal presidente del PD di Petrosino, mi corre l’obbligo di sottolineare, poiché egli pare non ricordarlo, che non vi era alcuna necessità di convocare l’assemblea degli iscritti che lui presiede. Mentre la segreteria, che è stata convocata, così prescritto dal nostro regolamento, non prevede la presenza del presidente dell’assemblea. Le decisioni assunte, peraltro rimangono nell’alveo della linea politica del pd petrosileno. Forse il Presidente non ricorda che il pd, dal 2012, avendo perso le elezioni, è all’opposizione di questa Amministrazione ed ha l’obbligo di stigmatizzarne le gravi insufficienze, affinché i cittadini siano consapevoli dello stato in cui versa il nostro Comune. Non vi è stato, pertanto, alcun cambio nella linea politica. Correttezza vorrebbe che ogni dirigente, prima di lasciarsi andare ad esternazioni, si consulti con gli organi del partito. Tuttavia a giorni convocherò l’assemblea degli iscritti per discutere dello stato del nostro paese e delle iniziative politiche da assumere“.

Sulla querelle in corso arriva anche una nota da parte del movimento “ProgettiAmo Marsala”, che segue sempre con grande attenzione e spirito critico le vicende che riguardano il Partito Democratico.

Ciò che balza agli occhi è la solita abitudine che hanno i dirigenti di questo partito, a tutti i livelli, di criticare e denigrare tutti coloro che tentano di applicare regole diverse alla politica e che parlano un linguaggio nuovo probabilmente a loro incomprensibile. Non spetta certamente a noi evidenziare gli indiscutibili meriti di un Sindaco di un paese limitrofo al nostro, che potrà forse essere lontano dalle nostre idee, ma che con la sua attività amministrativa di riscatto e crescita, con linguaggio nuovo e fuori dagli schemi, che non si tira certamente indietro quando, sia personalmente che come organo istituzionale, bisogna prendere posizione chiara e netta contro il malaffare e l’opportunismo, sposa quella idea etica della Politica che da mesi è terreno e cavallo di battaglia incessante del movimento ProgettiAmo Marsala. Guardiamo da sempre con grande attenzione la politica di Gaspare Giacalone e ci stranivamo come fosse possibile che il PD potesse appoggiare un personaggio come lui, che con il suo modo di fare e intendere la politica non c’entra nulla con quel partito, ed ecco che inesorabilmente il PD butta la maschera e comincia a prendere le distanze”.

La nota di ProgettiAmo si conclude con l’ormai immancabile punzecchiatura al sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, accusato di non prendere posizione “su nulla, soprattutto sugli argomenti che toccano l’etica e la questione morale e infatti il Partito Democratico cammina regolarmente a braccetto con Alberto Di Girolamo, la cui amministrazione forse ha problemi finanziari più gravosi di quelli di Petrosino, ma tutto va bene perchè il personaggio, ai vertici del PD, non risulta scomodo e appare perfettamente integrato. Certamente il Sindaco Giacalone non ha bisogno della nostra solidarietà, l’abbiamo data immediatamente e senza indugio in momenti ben più seri di questi, mentre altri ci hanno dovuto pensare per qualche giorno, ma auspichiamo che il nuovo modo concreto e fattivo di concepire la Politica, suo e nostro, sia da esempio e da stimolo per le nuove generazioni”.