Amianto: Valentina Palmeri presenta un ddl all’Ars e attacca: “La legge non viene rispettata e aumentano le discariche abusive”

Un disegno di legge sullo smaltimento dell’amianto è stato presentato dalla portavoce all’Ars del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri. L’esponente pentastellata denuncia il mancato rispetto della la legge sull’amianto approvata due anni fa che prevedeva da subito la costituzione di un ufficio speciale con dotazione organica fino a dodici persone, la realizzazione della mappatura dell’amianto entro 24 mesi e le relative bonifiche entro 36 mesi.

“Nel frattempo – denuncia la Palmeri – aumentano le discariche abusive in Sicilia. Comuni e privati sono stati abbandonati da una Regione lumaca che non ha ottemperato alle procedure burocratiche nei tempi stabiliti per legge. In pratica, nel momento in cui i Comuni hanno inviato la documentazione informativa ai cittadini relativamente all’autodenuncia sulla presenza di manufatti e scarti di amianto, i termini erano, per lo più, già scaduti. E così, la legge resta ferma al palo, l’amianto non viene mappato né adeguatamente rimosso o trattato, anche perché pochissimi hanno fatti l’autodenuncia (circa 2000 autodenunce); questo perché i termini ormai scaduti comporterebbero sanzioni elevatissime”.

Proprio per questo la Palmeri, attraverso il ddl presentato, chiede una proroga per l’autodenuncia della presenza di amianto da parte dei privati. In tal modo, secondo la parlamentare pentastellata, si eviterebbe che “i cittadini, allo scopo di evitare multe, smaltiscano abusivamente l’amianto andando incontro a rischi per la salute e creando problemi sanitari per la collettività”.

C’è poi la questione della dotazione dell’ufficio amianto, che fino a poco tempo fa poteva contare su due unità e che adesso è stata ulteriormente depotenziata mentre, secondo la portavoce alcamese all’Ars sarebbe “fondamentale renderlo pienamente effettivo per dare attuazione alla legge”.

Con il ddl, “si intende inoltre evitare che gli incentivi previsti dalla legge per i comuni vengano ridotti, visto che la legge prevede riduzioni non inferiori del 40% di quelle spettanti in caso di non osservanza dei termini perentori”. “Col nuovo testo – conclude la Palmeri – si vogliono così rendere congrue tutte le scadenze, dare l’opportunità attraverso la legge di offrire un aiuto reale in termini di incentivi ai Comuni e mettere i cittadini nelle condizioni di autodenunciare la presenza di amianto senza incorrere in sanzioni scorrette”.