Sciolto il Consiglio comunale di Castelvetrano dopo le dimissioni di quasi tutti i consiglieri

Il pressing di istituzioni, politica e mondo dell’informazione ha funzionato. Stamani si è sciolto il consiglio comunale di Castelvetrano dopo le dimissioni di 28 consiglieri comunali su 30. Un atto politico deliberato per impedire a Calogero Giambalvo di esercitare le sue funzioni da consigliere comunale dopo le intercettazioni in cui aveva dichiarato di aver incontrato il  superlatitante Matteo Messina Denaro.

Il Consiglio Comunale si è dunque ufficialmente sciolto e le sue funzioni saranno esercitate da un commissario nominato dopo il decreto di scioglimento. Mentre il sindaco Felice Errante continuerà ad esercitare il ruolo di primo cittadino.
Ecco l’elenco dei consiglieri che hanno presentato le dimissioni: Vincenzo Cafiso, Pasquale Calamia, Monica Di Bella, Tommaso Bertolino, Enrico Adamo, Giuseppe Berlino, Salvatore Vaccarino, Gaspare Varvaro, Giacomo Saladino, Piero D’Angelo, Nicolò Giurintano, Piero Barresi, Salvatore Ingrasciotta, Pietro Sciacia, Maria Sillitto, Giuseppe Di Maio, Giusy Etiopia, Vincenzo Agate, Francesco Giannilivigni, Gaetano Accardo, Luciano Perricone, Giuseppe Curiale, Gianpiero Lo Piano Rametta, Bartolomeo La Croce, Giuseppe Zaccone, Maurizio Piazza, Francesco Bonsignore e Francesco Martino. In pratica si sono dimessi tutti ad eccezione di Giambalvo e Vaccara

Dopo il clamore mediatico suscitato dalle dichiarazioni di stima nei confronti di Messina Denaro da parte di Giambalvo (che è stato assolto in primo grado nel processo Eden II), era alta la tensione sul caso e molti si chiedevano perché Giambalvo continuasse ad esercitare il ruolo istituzionale di consigliere. Persino il Ministro degli Interni Angelino Alfano aveva dichiarato di aver avuto rassicurazioni da parte del sindaco Errante sul pressing in corso per portare il consigliere di Articolo 4 alle dimissioni.