“Verso una cultura sociale dei BES”: a Marsala il primo dei quattro seminari organizzati dal Centro Territoriale Risorse per l’Handicap “Mothya”

Antonella Coppola, dirigente dell’Istituto Superiore “Giovanni XXIII – Cosentino”, sede del CTRH: “Favorire l’inclusione, perchè la diversità deve essere vista come un valore”

 

Il Centro Territoriale Risorse per l’Handicap CTRH “Mothya” di Marsala e Petrosino ha organizzato un Percorso di Alta Formazione sul tema: “Verso una cultura sociale dei BES”. Martedì 1 marzo si è tenuto, presso Villa Favorita, il primo incontro dei quattro programmati, con la presenza importante del prof. Dario Ianes, docente di pedagogia e didattica speciale presso la facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Bolzano e fondatore delle Edizioni Centro Studi Erikson di Trento. Con lui, nel tavolo dei relatori anche la psicologa e psicoterapeuta Rita Chianese, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana; Rocco Giacalone, dirigente ASL di Marsala; e Antonella Coppola, dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “Giovanni XXIII – Cosentino”, sede proprio del CTRH “Mothya”, la cui referente è l’insegnate Angela Rinaldo. “Abbiamo lavorato tanto per dare un volto nuovo e un’anima al Centro Territoriale Risorse per l’Handicap – ci ha detto la dirigente Antonella Coppola -, dando vita ad iniziative come questo ciclo di seminari dal titolo “Verso una cultura sociale dei BES”, che ad ogni incontro ospiterà esperti del settore che rappresenteranno una risorsa importante per tutti i docenti che parteciperanno. A questo primo seminario abbiamo ricevuto ben 450 iscrizioni, speriamo infatti di dare un seguito importante all’alta formazione professionale a Marsala. Le tematiche rivolte a favorire l’inclusione scolastica e sociale degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento – continua Antonella Coppola – sono il filo conduttore di un percorso che si concluderà ad Aprile. Il CTRH “Mothya” è, infatti, finalizzato ad un’azione volta a sostenere il processo d’integrazione di tutti gli alunni con disabilità; costruire e aggiornare una mappa delle risorse presenti nel territorio; agire in raccordo inter-istituzionale con ASL, Associazioni, Enti Locali; promuovere l’aggiornamento del personale docente, la raccolta ed elaborazione dei materiali e delle esperienze quale Centro di Documentazione Pedagogico-Didattica. Tutto questo – conclude la dirigente – per riuscire a fortificare una rete di lavoro che possa favorire l’inclusione, perchè la diversità deve essere vista come un valore”.

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