Prezzo del latte, raggiunto l’accordo tra “Unione pastori siciliani” e caseifici

Dai 68-75 centesimi litro ad 82 Iva compresa, ma da gennaio riprende la contrattazione
La sera del  10 dicembre l’Unione pastori siciliani (oltre 300 associati delle province di Trapani, Palermo e Agrigento) ha raggiunto con i titolari dei caseifici del “Comitato unione caseifici siciliani” un accordo temporaneo sul prezzo di vendita che raggiunte gli 82 centesimi al litro, iva compresa a fronte dei 68-75 centesimi della quotazione finora praticata. Sabato scorso l’UPS, che ha sede a Marsala, aveva minacciato di bloccare il conferimento di latte se i caseifici non lo avessero pagato almeno 80 centesimi al litro più Iva. “L’Unione Pastori Siciliani – precisa il presidente Paolo Centonze – ha raggiunto un accordo temporaneo con il Comitato Unione Caseifici Siciliani. L’accordo rimarrà valido per i mesi di dicembre e gennaio, perché adesso una richiesta maggiore avrebbe messo fuori mercato i caseifici delle nostre province. L’UPS chiede a tutti gli allevatori di unirsi per poter arrivare, al termine della contrattazione, ad un prezzo unitario regionale di 90 centesimi più iva, per permettere al settore di sopravvivere. Per aumentare il numero degli associati l’UPS farà altre riunioni nelle province di Enna, Catania, Caltanissetta”.