Marsala: lo Stato incamera le accise sull'energia elettrica ma ne restituisce una quantità inferiore rispetto alle previsioni

Il bilancio di previsione oggetto di attenzione da parte del Consiglio comunale di Marsala, contiene alcune voci che vale la pena analizzare. Fino al 2012 ogni utenza di fornitura di energia elettrica conteneva un’accise di modesta quantità che rimaneva ai comuni. Nel caso di Marsala, la somma totale che andava ad impinguare le sempre asfittiche casse comunali, era di circa un milione e 300 mila euro. Le somme venivano in seguito “postate” all’interno del Bilancio e ripartiti nelle voci che l’Amministrazione comunale prima, e il Consiglio in ultima analisi, ritenevano utili per la collettività. Ma in tema di spending review il governo nazionale ha stabilito (per la serie: ecco che cos’ è la finanza creativa) di avocare a sè le somme. Poi sarebbero state trasferite alla Regione Sicilia che avrebbe provveduto a “girarli” ai Comuni e quindi anche a Marsala. Ma durante questo tragitto finanziario il denaro si è in parte volatilizzato. Come ci riferisce il vice direttore di ragioneria del comune lilybetano, Filippo Angileri, la somma trasferita dalla Regione nel capitolo accise derivante dalle utenze

elettriche risulta minore di circa 200 mila euro rispetto a quando l’introito era diretto. Visto che ci siamo e che si tratta di atti pubblici riportati nella Gazzetta ufficiale delle regione Sicilia, citiamo anche i dati di Petrosino e dell’ex provincia di Trapani. Non abbiamo dati comparativi ma c’è da giurarci e ci informeremo in tal senso nei prossimi giorni, che anche in questi due casi i fondi sono minori rispetto al passato. Dunque il comune di Petrosino secondo quando riportato nel numero della Gazzetta ufficiale pubblicato il 28 novembre, riceverà 110.942,45 euro. All’ex provincia regionale di Trapani arriveranno 3 milioni 912 mila 866,23 euro.