Diego Maggio

Dall'idea alla conquista del patrimonio

Cari amici,
sono davvero felice per lo straordinario traguardo conquistato ed esprimo la corale gioia degli amministratori e dei 300 Soci del Consorzio che tutela i vini a d.o.c. dell’isola di Pantelleria.
Attraverso i libri che ancora scriverò e le attività che mi vedranno appassionare, continuerò a lanciare idee che tornino utili a questa Sicilia che amo e a chi vuole viverci e farla sviluppare. 
Nel mio primo libro “Una Provincia d.o.c.”, pubblicato nel 1998, ho io lanciato esplicitamente l’idea che si chiedesse all’UNESCO di proteggere gli eroici vigneti di Pantelleria. La abbiamo rilanciata in una brochure promozionale del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dei vini a d.o.c. dell’isola di Pantelleria (della quale ho io firmato i testi) che editammo nel 2007. 
E la ho ancora dettagliata a pag. 137 del mio ultimo libro “Ragioni e sentimenti nella Sicilia del vino” uscito nelmarzo del 2010, presentato allora anche al Castello di Pantelleria. 
Pochi mesi dopo ricevemmo una telefonata dai componenti lo staff UNESCO del Ministero Politiche Agricole,Beniamino Annis e Luigi Petrillo, che mi dissero di essere interessati all’idea, tanto da volerne diventare promotori, fino a bissare il successo da loro allora appena ottenuto con la Dieta Mediterranea. 
Ci incontrammo, in quell’estate del 2010, a Pantelleria e tutti noi del Consorzio (solidalmente convinti patrocinatori dell’idea) avemmo cura di considerarli nostri privilegiati ospiti e di suscitare noi un apposito incontro ufficiale fra i suddetti Funzionari e l’Amministrazione Comunale dell’epoca. Pantelleria Internet testimoniò fedelmente l’avvio di quel percorso e ne scrisse i contestuali resoconti, scattando e pubblicando le fotografie delle persone che vi parteciparono.
Siamo poi stati ancora noi del Consorzio a dar corpo all’idea, redigendone le motivazioni e riscontrando noi direttamente il Ministero, dovendo anche chiedere noi a quel Sindaco (NEL NOVEMBRE 2010) di attivare l’Amministrazione Comunale affinché sostenesse apertamente il progetto, nell’interesse (morale ed economico) di tutta la comunità dell’isola.
Nulla abbiamo più saputo dell’iter, malgrado nostre ripetute richieste informative che, da allora, abbiamo rivolto a tanti negli ultimi quattro anni.
In tutti i documenti in possesso del Comune e del Ministero, si rinviene anche la dimostrazione del fatto che recentemente, a chiusura dell’istruttoria, gli uffici ministeriali (per il tramite del funzionario dr. Zagarella) chiesero sempre al Consorzio di Tutela una lettera di conclusivo e motivato supporto all’idea stessa, ben sapendo e riconoscendo che essa proprio da noi era stata lanciata: e noi, nel febbraio di quest’anno, scrupolosamente inviammo tale lettera riassuntiva e di sostegno alla nostra stessa idea. 
Malgrado tutte queste evidenze (A TUTTI NOTE) che incontroversamente dimostrano la vera paternità dell’idea (cui abbiamo noi sempre creduto, a fronte di altrui diffidenze iniziali), nessun invito – inspiegabilmente – ci è mai pervenuto, nonostante il fatto che offrimmo la nostra esplicita collaborazione quando, a giugno scorso, ricevemmo – sulla base della nostra piena rappresentatività asseverata dall’IRVO – il Decreto Ministeriale che, per il quarto triennio consecutivo, ci riconosce quale unico soggetto gestore della Denominazione d’Origine “Pantelleria”. Non si riesce davvero a capire a chi e a che cosa abbia giovato questo black-out proprio sul Consorzio. 
Ieri (il 26 novembre ndr) all’Assemblea Unesco di Parigi, la pratica colturale del vigneto ad alberello di Pantelleria ha ottenuto il riconoscimento di bene immateriale degno di essere ricompreso nella World Heritage come Patrimonio Mondiale dell’umanità.
Anche a nome del Consorzio, ribadisco perciò il legittimo orgoglio e la autentica soddisfazione per il coronamento della nostra idea.  Per sostanziare la valenza di tale conquista epocale (che – qui ringraziando sinceramente tutti coloro [dal Mipaf, all’Irvo, al Comune] che la hanno portata avanti e ora condotta al successo – profondamente sentiamo anche nostra), domani presenteremo la nostra domanda di partecipazione ad Expo 2015, promettendo di voler noi assumere il legittimo ed inalienabile (oltre che insostituibile) ruolo di protagonisti nella tutela e nella valorizzazione dell’intero “pianeta” vitivinicolo pantesco, dalla vigna al bicchiere. Con tutta la… passione del passito!

Diego Maggio*

*Consigliere Delegato del Consorzio Volontario per la Tutela e la Valorizzazione dei vini a d.o.c. dell’isola di Pantelleria