Tribunale Marsala

Lesioni gravi, ragazza marsalese condannata (con pena sospesa) e tre mesi e mezzo

L’avvocato difensore Vito Cimiotta: “Fu legittima difesa, ci appelleremo”
Il Tribunale penale monocratico di Marsala, e precisamente il giudice Ernesto Vallone ha condannato a tre mesi e 15 giorni di reclusione, Samantha Trapani, accusata di lesioni gravi nei confronti di Leonardo Azzaro e per porto abusivo di arma da taglio.Questi i fatti contestati: la giovane, a seguito di una lite scoppiata con l’Azzaro, suo conoscente, lo avrebbe colpito alla spalla con un coltello che avrebbe tenuto nella borsetta.Questo quanto emerso in dibattimento, anche con la testimonianza resa dalla stessa parte civile Azzaro, difeso dall’avvocato Felicita Tranchida.Dopo una serata passata insieme, i due giovani avrebbero avuto un diverbio e in seguito ad una aggressione fisica, l’imputata avrebbe reagito, sferrando il fendente alla spalla dell’uomo. Ma subito dopo avrebbe chiamato il 118.L’avvocato difensore di Samantha Trapani, il legale Vito Cimiotta, ha sostenuto in aula che si è trattato di una mera difesa da parte della giovane, o meglio di una legittima difesa, trovandosi la stessa in difficoltà dopo una colluttazione con Azzaro.Nonostante la tesi sostenuta dalla difesa,  quindi della non – punibilità della giovane, il Tribunale ha condannato ugualmente la giovane, concedendo, così come richiesto dalla difesa, le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena.La difesa ha fatto sapere che proporrà appello avverso la sentenza di primo grado, sostenendo davanti alla Corte di Appello di Palermo la tesi già sostenuta in primo grado, ossia quella della  legittima difesa (ex art. 52 cp).