In volo

I mezzi di trasporto servono per collegare un posto con un altro. E sai che scoperta… Infatti non è una scoperta, ma una riflessione ad alta voce che, se volete, vorremmo condividere. Apparteniamo alla generazione che guardava l’aeroporto di Birgi… da lontano. Partivano pochi voli al giorno e altrettanti ne arrivavano. Erano per lo più destinati ai pochissimi che raggiungevano la parte occidentale dell’isola per turismo o ai trapanesi che avevano necessità di raggiungere Roma o Milano. Poi c’era il volo per Pantelleria. Nient’altro.
Verso la fine degli anni Novanta, l’Amministrazione provinciale (allora guidata dalla marsalese Giulia Adamo) volendo puntare sul turismo, si prodigò per ottenere finanziamenti per rifare lo scalo e contemporaneamente renderlo “appetibile” alle compagnie aeree. Poi c’è la storia degli ultimi anni, fatta di milioni di passeggeri e migliaia di polemiche, di Airgest e di Ryanair, di un nome, Trapani Birgi, che si vorrebbe cambiare in Marsala- Trapani. Per dimostrare che l’aeroporto ha avuto una grande importanza nello sviluppo economico della nostra provincia, basta citare un dato e una protesta. Il dato è relativo all’aumento esponenziale dei luoghi di ristoro e delle case vacanza (quelle che si chiamano bed e breakfast…), con la creazione di centinaia di posti di lavoro. L’economia legata al turismo ha fatto, negli anni scorsi, passi da gigante, prova ne è che quando lo scalo civile ha ridotto all’osso i suoi voli a causa della guerra libica, la protesta di tutto il settore è stata talmente grande da costringere il governo a stanziare alcuni milioni di euro (a proposito ma che fine hanno fatto?).
Tutto questo ragionamento ci porta ai giorni nostri, con i Comuni che fanno un patto per aiutare economicamente la compagnia Ryanair ed impedirle di dirottare altrove i suoi voli. Nella polemica è cascato anche il Comune di Marsala che non ha rispettato (non è il solo naturalmente…) l’impegno economico preso. E dire che l’Amministrazione di Marsala era guidata dalla stessa Giulia Adamo che tanto ruolo aveva avuto nel rilancio dello scalo di Birgi… Mah! Misteri della politica…Ora, soppresse le province (ma sarà poi vero…) la Regione, che è azionista  di maggioranza dell’aeroporto, ha promesso alcuni milioni di euro per rilanciarne l’attività. E’ la stessa Regione presieduta da Crocetta che proprio qui a Marsala aveva detto che erano pronti i 50 milioni per il porto (per restare in tema di trasporti).
Speriamo che anche stavolta i soldi, invece che in acqua o in aria, non finiscano in fumo.