Due scavi

Crocetta, innescando una polemica con gli ambienti ecologisti e con i rappresentanti degli Enti Locali interessati, si è detto molto favorevole ai trivellamenti da effettuarsi nel mare antistante le coste siciliane. Si tratta della decisione presa dal Governo Renzi ed inserita nel provvedimento denominato “Sbocca Italia”. In pratica, rilanciare le opere pubbliche e autorizzare quelle private per avere in cambio il rilancio dell’economia e la conseguente ricaduta in tema di occupazione. Tutto giusto? Neanche per sogno. Si possono e si devono favorire i lavori pubblici e gli investimenti, ma non indiscriminatamente. Per esempio nella nostra Isola invece che trivellare il mare non sarebbe più opportuno finanziare, anche in qualche modo con l’aiuto di imprese private, la rete ferroviaria che risale ai tempi di prima dell’Unità d’Italia? Poi c’è il giudizio negativo espresso dai comuni, ma proprio da tutti i comuni, costieri. In queste realtà locali, citiamo Marsala per esempio, i Consiglieri comunali all’unanimità hanno manifestato il loro dissenso. Quindi in giro per la Sicilia così come nella nostra Città ci sono consiglieri del Pd che sono contrari all’operato del loro “principale”. E i deputati (anche e soprattutto quelli democratici) della nostra provincia perché non vanno a spiegare la posizione del Governo ai pescatori di Marsala e di Mazara del Vallo?  Siamo malpensanti ma chissà se le trivellazioni non facciano parte dell’accordo romano tra Pd e il Governatore che ha impedito in extremis qualche settimana a Crocetta di essere sfiduciato. Intanto mentre si annunciano gli scavi in mare, altri scavi si effettuano nel palermitano. Un pentito di mafia ha dichiarato che era arrivato in Sicilia il tritolo che avrebbe dovuto fare un “botto”, facendo saltare in aria il pm Nino Di Matteo. L’esplosivo sarebbe stato nascosto dalla mafia sottoterra, e gli investigatori scavano. Ecco degli scavi che ci piacciono. Scavare fino in fondo per estirpare il fenomeno criminale. Crocetta si è dimostrato negli anni uomo di coraggio e di lotta alla mafia. Ma quello era il Crocetta sindaco di Gela. Questo di oggi ci piace meno. Così come non ci piace il silenzio del governo sulla lotta alla mafia. E non ci piacciono neppure i Consigli comunali che protestano contro le trivellazioni davanti casa, ma tacciono sul tritolo e sulle bombe.