Il Governo taglia i fondi ai Patronati. Gravi conseguenze sull'occupazione

Abbiamo appreso con viva preoccupazione l’intervento del Governo di apportare un nuovo ed ulteriore taglio (circa 150 milioni di euro) agli stanziamenti per i Patronati. Le Nostre strutture attualmente si sovvenzionano con il prelievo dello 0.226% dei contributi che l’Inps e l’ Inail incassano, ridistribuito a seconda delle pratiche svolte (Legge 152 del 2001). L’assistenza è prevista dalla nostra Costituzione Italiana. Probabilmente nessuno o quasi si sarà reso conto che tra i provvedimenti inseriti nella Legge di Stabilità, il vero problema alla “stabilità” lo creano ai Patronati con conseguenze sull’occupazione. Non sarà male ricordare che le nostre strutture lavorano in stretto contatto con gli avvocati, di chi lavora, nell’interesse dei pensionati, e delle fasce meno abbienti della popolazione. L’assistenza GRATUITA, che noi, operatori di Patronato e personale altamente qualificato intrinseco al Patronato stesso, oltre a rendere di gran lunga meno complicata la vita dei nostri assistiti, consente notevoli risparmi gestionali all’INPS, all’INAIL, all’ex INPDAP e via discorrendo, alla luce delle pratiche già istruite e complete in ogni loro parte dei necessari documenti. Da ultime notizie trapelate, pare che il Nostro presidente del consiglio, sarebbe disponibile a qualche aggiustamento del taglio previsto. La Nostra Dirigenza E.N.A.S. Nazionale, è del Nostro Sindacato UGL, hanno già fatto sentire il Nostro disappunto al riguardo. Per questi motivi, invitiamo tutti i lavoratori e quanti giornalmente si rivolgono ai Patronati, di essere vigili a un’ipotesi che se si verificherà, porterà, alla chiusura di moltissimi Enti in questione.

Gaetano Lanza

Responsabile Ufficio Zonale E.N.A.S. di Marsala

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