Lupa, il Comune dice no allo stabilimento balneare nello Stagnone

“Esprimiamo soddisfazione per la mancata concessione, da parte del comune di Marsala, dell’autorizzazione permanente al mantenimento dello stabilimento balneare in località “La lupa” all’interno della Riserva dello Stagnone”. Lo ha dichiarato la presidente di Legambiente Marsala-Petrosino, Maria Letizia Pipitone in riferimento alla struttura che stava per sorgere nell’area della Riserva che ogni anno viene presa di mira da molti bagnanti, una zona a ridosso delle isole, tra fenicotteri rosa ed altre specie di uccelli marini. Mesi fa infatti, prima dell’inizio della stagione estiva, chi è passato dalla Lupa ha notato qualcosa di strano: l’area che solitamente era aperta, è stata recintata con una palizzata in legno, così nessuno può entrarvi con le auto per fare il bagno nell’acqua antistante. Adesso, senza l’apposita autorizzazione, il costruendo stabilimento balneare è in fase di smontaggio ad opera della ditta concessionaria. “Auspichiamo che le autorità amministrative, nelle more delle indagini della magistratura inquirente, vogliano accogliere i nostri rilievi di illegittimità e revocare in autotutela, prima dell’inizio della nuova stagione balneare, le autorizzazioni accordate – ha fatto sapere la Pipitone –. Il progetto tra l’altro non è corredato dalla Valutazione di Incidenza Ambientale, indispensabile in quanto lo Stagnone è area SIC e ZPS. L’autorizzazione viola anche il PUDM (Piano di utilizzo del demanio marittimo), approvato dal comune di Marsala, che nell’area dello Stagnone non prevede si possa svolgere alcuna attività di tipo commerciale. Infine, il regolamento della Riserva vieta la realizzazione di nuove costruzioni, anche prefabbricate, mobili e di roulotte”.