Perchè a Marsala non si costruiscono più alloggi popolari?

 

Sulle mancate costruzioni degli alloggi popolari nella città di Marsala negli ultimi anni, interviene il meet up Marsala 5 stelle sottolineando come nella città lilybetana sia ormai emergenza abitativa, malgrado le richieste delle famiglie bisognose siano molto numerose. “A Marsala – scrivono i componenti di uno dei due meet up pentastellati presenti nella città –  l’attuale graduatoria definitiva vede presenti circa 270 famiglie. A breve tale graduatoria decadrà in quanto nel mese di aprile 2013 è stato pubblicato un nuovo bando generale di concorso ed è stata stilata una nuova graduatoria, attualmente provvisoria ma ancora per poco, della quale fanno parte circa 140 famiglie”. I “grilllini” parlano anche di graduatorie, tempi lunghi di attesa e costante occupazione abusiva di alloggi popolari e poiché, affermano, non si costruiscono nuovi alloggi popolari e non si liberano quelli esistenti, scatta la lotta tra poveri. Secondo il meet up Marsala 5 Stelle, sono intorno a 300 gli immobili occupati abusivamente.  “Sempre più spesso le famiglie che vantano il diritto d’avere un tetto (in forza di graduatorie ufficiali) rimangono fuori mentre altri preferiscono praticare canali, illegali. In questa lotta tra poveri entrano in gioco i furbi, i delinquenti, i mafiosi”. Inoltre i soggetti che occupano abusivamente alloggi di edilizia residenziale pubblica non possono partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi della medesima natura per i cinque anni successivi alla data di accertamento dell’occupazione abusiva. È da rilevare poi che chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi ( energia elettrica, gas, servizi idrici e della telefonia fissa) in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.  Gli immobili però vengono occupati ed utilizzati. “Nessun investimento all’orizzonte da parte degli enti pubblici. La crisi finanziaria lo impedisce – conclude il documento dei 5 stelle -,  allora scattano le occupazioni abusive, l’autentica “gestione parallela” (ovviamente illegale) degli alloggi popolari. Al fine di evitare quanto sopra occorrono non paroloni ma investimenti e contestualmente occorrono seri controlli

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