Processo “Ipab Rubino”, i difensori chiedono di sentire altri due testimoni in aula

Il pm e l’avvocato di parte civile si sono opposti. Il 22 ottobre il collegio si pronuncerà

Nuova udienza del processo che vede alla sbarra due dipendenti dell’IPAB “Rubino”, istituto assistenziale che si occupa di mensa e doposcuola per bambini in situazione di disagio. Gli imputati sono Giuseppa Signorelli, di 50 anni e Vincenzo Galfano, di 48, che prestavano servizio nella IPAB che si trova nell’omonima via. In particolare Giuseppa Signorelli svolgeva mansioni di direttrice, mentre Galfano era bidello. Sui due pesa l’accusa di “violenza sessuale continuata e aggravata in danno di una minorenne”. Già completata l’audizione di tutti i testi indicati nelle liste di accusa e difesa, nell’ultima udienza i difensori degli imputati, ossia gli avvocati Stefano Pellegrino, Roberta Piccione e Maurizio D’Amico hanno presentato le richieste (ex art. 507) di nuova formazione di prova che, per legge devono essere ritenute indispensabili per la decisione dei giudici.  Nel dettaglio gli avvocati hanno chiesto di ascoltare in aula due persone: una ex dipendente del Rubino, una donna che lavorava lì quando l’istituto era gestito dalle suore; e il datore di lavoro di un ragazzo nordafricano che frequentava la struttura. Alle richieste sia il pm Trainito che l’avvocato di parte civile, Natalie Lo Sciuto, si sono opposte. Ora spetterà al collegio presieduto da Sergio Gulotta decidere. La riserva in merito sarà sciolta il 22 ottobre. Nel caso in cui il collegio giudicante decidesse di rigettare la richiesta dei difensori, si passerà, dall’udienza successiva, alla discussione finale.

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