Tribunale Marsala

Abuso d’ufficio, avviato processo a carico di Ciro Caravà, tecnici comunali e privati

Ha testimoniato una delle persone offese: secondo l’Accusa avrebbe subito un “ingiusto danno”

È entrato nella fase dibattimentale il processo che vede 13 persone alla sbarra con l’accusa di abuso d’ufficio.  I fatti contestati risalgono al 2008 e hanno a che fare con una questione legata a concessioni edilizie in merito a due terreni insistenti nella zona di Tre Fontane, del comune di Campobello di Mazara.  Sono imputati: l’ex sindaco Ciro Caravà, Francesco Giuseppe Gentile, che all’epoca dei fatti contestati era a capo dell’ufficio tecnico del Comune di Campobello, Giorgio Gurrieri responsabile del procedimento e componente della commissione edilizia,  Andrea Moceri progettista delle opere in muratura di recinzione, Salvatore Cappellino, proprietario del  fondo, e i componenti della commissione edilizia: Agostino Montalbano, Pietro Antonio Greco, Stefano Tramonte e Gioacchino Drago. Secondo l’accusa Cappellino e Moceri avrebbero presentato un progetto non conforme allo stato dei luoghi, che poi sarebbe stato autorizzato, con opere edilizie che sarebbero risultate ricadere in parte in un fondo di proprietà di Maria Laura Stella Passanante e del fratello Gaspare Passanante. In questo modo si sarebbe procurato, secondo l’ipotesi accusatoria, un ingiusto profitto per Cappellino e un ingiusto danno per i fratelli Passanante. A testimoniare è stata  Maria Laura Stella Passanante che, davanti al collegio presieduto dal giudice Sergio Gulotta, ha risposto alle domande del pm Scalabrini. “Nel 2008 chiedo di finire le opere. Scopro che il mio vicino Cappellino Salvatore aveva chiesto di recintare il terreno.  Poi viene rigettata la mia concessione sul presupposto che io nell’urbanizzare l’area avrei interessato parte del terreno di Cappellino, ma non era così”, ha detto in aula la teste. Caravà è anche accusato di tentata concussione. La prossima udienza si terrà il 12 novembre.