Concluso il primo simposio di scultura a Favignana

Si è conclusa la prima edizione del Simposio di Scultura che si è svolta a Favignana dal 2 al 10 ottobre.

La manifestazione è stata promossa dall’Associazione culturale “Excursions”, coordinata da Giuseppe Accorsi e Alfonso Gammino, ed è stata patrocinata dal Comune – Assessorato alle Politiche Culturali, diretto da Emanuela Serra.

Gli artisti partecipanti (di cui alcuni di fama internazionale) hanno dato vita alle opere scultoree utilizzando blocchi di pietra locale provenienti dalla cava della Torretta di Favignana di proprietà della famiglia Gandolfo, omaggiati dagli stessi proprietari a sostegno  “dell’Arte  e Memoria del Territorio”.  Le sculture eseguite dai 13 artisti – 2 di Palermo, 1 di Roma, 3 di Favignana e gli altri 7 dell’Emilia Romagna – resteranno, come da accordi, al patrimonio comunale: al momento si trovano ancora nel luogo in cui sono state scolpite e a breve verrà data loro collocazione definitiva, per dare inizio alla creazione di un ”Giardino d’Arte Contemporanea” sull’isola.simposio scultura3

Nella giornata del 10 ottobre, alla presenza del sindaco, Giuseppe Pagoto, dell’assessore alla Cultura, Emanuela Serra, e di Alfonso Gammino, sono stati consegnati a tutti i partecipanti gli attestati di partecipazione, ossia delle targhe in plexiglas colorate, ed è stata annunciata la pubblicazione di un catalogo che raccoglierà la produzione del Simposio e l’organizzazione della 2^ edizione dell’iniziativa, particolarmente apprezzata da tutti i visitatori di Favignana, sia per le realizzazioni artistiche che per l’organizzazione dell’evento.

Il Simposio ha dato anche l’occasione ai partecipanSimposio sculturati di effettuare escursioni  nel  territorio e nelle cave più rappresentative, oltre che di partecipare a delle cene conviviali per conoscere le bellezze e la gastronomia locale.

Cava Sant’Anna, già patrimonio della Memoria dell’estrazione della pietra di Favignana, è stata, così, il luogo in cui artisti emiliani, siciliani e locali si sono incontrati per realizzare opere scultoree dai blocchi di calcarenite, la cui l’estrazione ha caratterizzato il paesaggio e l’architettura dell’isola.

Audrey Vitale