I docenti pronti a rivolgersi al prefetto contro gli abusi della 104

“Insegnanti in movimento” è il nome del gruppo creato su Facebook da alcuni docenti che chiedono chiarezza sull’applicazione della legge 104/92. Una norma che nasce a beneficio degli insegnanti che presentano una certificazione medica che attesti la presenza in famiglia di un disabile. Per chi ne ha diritto, è prevista una corsia preferenziale per eventuali trasferimenti. E proprio grazie alla 104, molti docenti sono riusciti ad ottenere una cattedra nel loro territorio d’origine, dopo aver iniziato la propria carriera lavorativa altrove. Recentemente, però, un’operazione della Digos di Agrigento ha consentito di far luce su una serie di abusi che attraverso certificazioni false avrebbero garantito a numerosi insegnanti un diritto che non gli spettava. A questo punto, molti pendolari che da anni attendono un trasferimento, si chiedono se il fenomeno riguardi anche altre province, oltre a quella di Agrigento. Da qui la mobilitazione che si sta registrando anche in provincia di Trapani, come conferma Carlo Mannone, uno dei fondatori degli gruppo “social” contro gli abusi della 104: “Chi usufruisce della legge 104 gode di precedenza assoluta per i trasferimenti. Da quel che abbiamo appreso rispetto a quanto accaduto in provincia di Agrigento, si parla di una beffa ai danni dello Stato e di noi pendolari che ogni anno veniamo scavalcati da qualcuno che usufruisce di questa norma. Fin qui abbiamo pensato che non ci fosse nulla di anormale, ma a questo punto pensiamo di rivolgerci al prefetto di Trapani per verificare che chi abbia beneficiato della 104 nella nostra provincia ne avesse effettivamente diritto”.