Palazzo della Provincia

Futuro incerto per i lavoratori precari dell’ex Provincia. L’on. Fazio: “Necessarie linee di finanziamento”

Quello che sta accadendo nell’ormai, forse, ex provincia regionale di Trapani, se lo chiedono anche i 124 lavoratori precari dell’Ente attualmente guidato dal Commissario Straordinario Antonio Ingroia. I lavoratori infatti, attendono ancora di essere stabilizzati. I tempi sono stretti: il 14 ed il 31 dicembre prossimi andranno in scadenza i contratti quinquennali ai lavoratori LSU ed ai lavoratori PUC in atto impiegati presso la Provincia. Un percorso di stabilizzazione era stato programmato dall’ex Commissario Luciana Giammanco; poi intervenne uno stop da parte di chi ha preso il suo posto, ovvero il dottor Darco Pellos; infine, nessuna novità ha portato ancora il nuovo commissariamento. Sulla vicenda, dall’iter complesso ed articolato, ha presentato una interrogazione parlamentare all’Assemblea regionale siciliana, il deputato trapanese Girolamo Fazio. “So per esperienza personale quanto sia difficile attivare un percorso amministrativo che giunga alla stabilizzazione dei lavoratori precari all’interno della Pubblica Amministrazione; sono consapevole, anche, che tale percorso, non è sempre praticabile per tutte le categorie. Ho l’impressione però – continua l’onorevole –, che presso l’ex provincia di Trapani la questione, che investe i destini ed il futuro di 124 lavoratori impiegati da anni nelle più svariate mansioni, sia stata presa in scarsa considerazione. Auspico che l’atto ispettivo da me presentato possa riportare l’attenzione sulla questione e che la Regione siciliana, attraverso l’assessore per le Autonomie Locali, dia una traccia, un indirizzo e contribuisca anche a individuare linee di finanziamento, perchè si porti a soluzione il problema. Se poi volesse intervenire direttamente e con immediatezza il Commissario Ingroia sarebbe la risoluzione migliore e più rapida”. Per il vero bisogna anche dire come questi lavoratori verranno stabilizzati. In attesa di una legge che conferisca il trasferimento dei compiti e delle attività dalle province ai nuovi Consorzi di Comuni, attualmente il futuro dei 124 lavoratori precari resta incerto.