Occupazione abusiva delle palazzine di via Mazara, in 25 alla sbarra

Il difensore Giuseppe Gandolfo: “la buonafede degli imputati è dimostrata, tra le altre cose, dalle domande di sanatoria”

In 25 sono accusati di occupazione abusiva degli alloggi popolari mai ultimati di via Mazara, nell’ultima udienza l’avvocato difensore Giuseppe Gandolfo ha prodotto le domande di sanatoria inoltrate dagli odierni imputati all’Istituto Autonomo Case Popolari di Trapani. Si tratta del processo che si sta celebrando davanti al giudice monocratico di Marsala (prima davanti a Roberto Riggio, dalla prossima udienza davanti al giudice Torre) che vede imputati: Rosaria De Marco, Francesca Salluzzo, Nicola Giuseppe Maltese, Nicola Salvatore Abate, Nicola Li Causi, Michele Fumusa, Salvatore Genovese, Salvatore Patti, Baldassare Giuseppe Gusmano, Vito Fumusa, Antonino Grignani, Domenico Ferrara, Vittorio Giuseppe Bonanno, Salvatore Giuseppe Ferrara, Elvira Coppola, Leonardo Gusmano, Giovanni Cusenza, Gaspare Accardi, Maria Anna Impiccichè, Andrea Vanella, Salvatore Impiccichè,  Francesco Pellegrino, Mario D’amico, Leonarda Ferro e Giovanni Ferro. “Agli odierni imputati – spiega l’avvocato Giuseppe Gandolfo, che assiste 15 dei 25 marsalesi alla sbarra – si contesta la violazione degli artt.633 (invasione di terreni o edifici), 639 (casi di esclusione della perseguibilità a querela: edifici pubblici o destinati ad uso pubblico) del codice penale. Il delitto punito dall’art.633 consiste nel fatto di chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti  profitto. Ma noi dimostreremo la buona fede degli stessi”. Infatti, nell’ultima udienza l’avvocato Gandolfo ha prodotto la delibera n. 208 del 28 luglio 2009 della giunta municipale di Marsala con la quale è stato disposto un contributo di 250 euro mensili per le 25 famiglie “nonché – ha detto – le domande di sanatoria inoltrate dai 25 allo I.A.C.P. di Trapani per avere occupato per oltre dieci anni in buonafede i predetti immobili”. La prossima udienza si terrà il 2 febbraio.