Ospedale Paolo Borsellino

I dolori del sistema sanitario marsalese

E’ una sanità agonizzante quella presente sul territorio marsalese. 
A certificarlo è un’iniziativa del meetup “Marsala 5 Stelle” che ha distribuito un questionario agli utenti dell’ospedale “Paolo Borsellino”, per conoscere i disagi e i disservizi della struttura. I risultati (il cui resoconto può essere visionato integralmente effettuando il download a fondo pagina)  raccontano di un ricco quaderno delle doglianze, uno scenario pieno di criticità, con posti letto insufficienti, macchinari guasti o inutilizzati, spreco di risorse, carenze di personale medico e paramedico. Numerosi, inoltre, gli episodi di malasanità, con alcuni medici che – secondo i risultati del questionario – avrebbero denotato “un crescente disamore per la propria professione e difficoltà a dialogare con i pazienti e i parenti degli stessi”. “Tempi di attesa abbastanza lunghi per le visite specialistiche – si legge nella nota del meetup – …tempi che diventano però brevissimi se ci si rivolge agli ambulatori privati degli stessi specialisti ospedalieri. I reparti maggiormente citati sono la cardiologia, la medicina, la ginecologia, l’urologia, la pediatria, la chirurgia dove spesso il medico, finita la terapia chirurgica, non si cura di ristabilire il paziente dal punto di vista emodinamico”. Una delle questioni più delicate, poi, è quella dei malati oncologici “che preferiscono migrare verso strutture private nel settentrione piuttosto che dover appellarsi ai santi in paradiso”. Sempre che se lo possano permettere…
Uno scenario che stride rispetto alla modernità dell’ospedale dei suoi macchinari. Se è vero, infatti, il San Biagio era una struttura fatiscente, che metteva a rischio l’incolumità del personale medico e dell’utenza, il trasloco al “Paolo Borsellino” non è bastato – come prevedibile – a risolvere tutti i problemi della sanità marsalese. L’auspicio è che l’attenzione che alcuni soggetti politici stanno dimostrando rispetto all’ospedale lilibetano in questi mesi possa crescere nel tempo, fino a consentire all’intera comunità di usufruire di un servizio all’altezza dei propri bisogni.
 
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