Intimidazione a Elena Ferraro, la solidarietà di Antonella Milazzo (PD) e di Agende Rosse "Rita Atria"

“Esprimo la mia piena e affettuosa solidarietà all’amica Elena Ferraro per il vile atto intimidatorio subito”. Lo ha affermato Antonella Milazzo, deputato del PD, dopo aver appreso che l’imprenditrice ha subito un nella struttura che gestisce e che, da più parti politiche, hanno definito un “… chiaro atto intimidatorio, un nuovo tentativo di piegare questa donna che non ha mai ceduto davanti al sopruso”, così come dichiarato dal Movimento Agende Rosse “Rita Atria” di Trapani. L’imprenditrice che possiede una clinica a Castelvetrano in passato aveva denunciato chi voleva trasformare il suo luogo di lavoro in un sistema truffaldino. Da quella denuncia sono scattati gli arresti per Mario Messina Denaro, cugino del boss superlatitante Matteo, ed i suoi favoreggiatori. L’altro ieri la Ferraro ha notato che non funzionava la Tac ed interpellati i tecnici questi hanno notato che i fili elettrici che alimentano il macchinario sono stati totalmente recisi. Dopo un’altra denuncia, gli agenti di polizia hanno constatato che il taglio dei fili è avvenuto in maniera possibilmente dolosa. Ma la Ferraro non ha intenzione di mollare. “Purtroppo – ha detto la Milazzo – la nostra Provincia si conferma essere terra complicata, in cui la mala pianta della criminalità non è ancora stata completamente estirpata. Per questo diventa ancorpiù importante l’esempio di chi, con coraggio e determinazione, continua a lavorare per l’affermazione della legalità e deve essere perciò affiancato e supportato dalle Istituzioni e da tutte le forze sane della società”.