Petrosino: demolita Casa La Francesca. La Spiaggia di Torrazza liberata dal fatiscente edificio

Il TAR respinge il ricorso dei proprietari e dà il via libera all’ordinanza di demolizione

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Ieri, nelle prime ore del mattino, le ruspe hanno demolito Casa La Francesca, l’edificio in stato di abbandono e in pessime condizioni strutturali costruito proprio sulla Spiaggia di Torrazza, a Petrosino. L’ordinanza di demolizione è arrivata venerdì scorso, 25 luglio, da parte del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo che respinge di fatto il ricorso presentato dai proprietari dell’immobile fatiscente e dà ragione all’ordinanza firmata dal Sindaco di Petrosino lo scorso anno con cui si dava ordine di abbattere l’immobile per motivi di sicurezza. Il dispositivo del TAR non lascia spazio a Demolizione_1dubbi: “Visti gli esiti della verifica disposta da questo TAR e considerato che sussiste il pericolo di crollo di parti dell’edificio, e conseguentemente sussiste concreto ed attuale pericolo per la pubblica incolumità, ritiene in via definitiva che non ci siano le condizioni per concedere misura cautelare invocata dalla ricorrente, e essendo prevalente l’interesse pubblico respinge la domanda”. Lo stesso TAR ha anche condannato il proprietario al pagamento, in favore dell’Amministrazione Comunale, delle spese processuali. Si chiude così, dopo un tira e molla durato parecchi anni, una vicenda, quella della “Casa La Francesca” che ha visto da sempre impegnata l’attuale amministrazione nel rendere la spiaggia di Petrosino libera e valorizzata, dal momento che ricade in una Zona Sic-Zps (sito d’interesse comunitario e zona a protezione speciale) stabilita dalla Convenzione di Ramsar. Già in passato altri Sindaci di Petrosino avevano emesso ordinanza di demolizione, ma l’immobile costruito sulla spiaggia nei primi anni ’60 – un eco-mostro che in stato di abbandono è diventato pericoloso per l’incolumità pubblica – è rimasto sempre lì. Anche Legambiente si è battuta per la demolizione dell’edificio con diverse manifestazioni, l’ultima delle quali qualche settimana addietro in concomitanza con l’arrivo di Goletta Verde a Marsala. “Dedico questo risultato – ha detto il Sindaco Gaspare Giacalone – a Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni, morto lo scorso 9 Luglio a Marano per il crollo di un cornicione, e ai suoi familiari. A tutti coloro che hanno perso la vita sotto un crollo. Per quelle volte che un sindaco non ha fatto in tempo il suo dovere”. Soddisfazione per la sentenza del TAR è stata espressa anche dal circolo di Legambiente Marsala – Petrosino, che si è complimentato con il sindaco Giacalone per la celerità con cui si è proceduto alla demolizione dell’edificio.