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Il Teatro Sociale del centro diurno “Albachiara” ha portato in scena alla Villa Cavallotti, “Pani e tumazzu” PDF Stampa E-mail
Giovedì 13 Settembre 2012 16:06

“Sorridere per abbattere i muri interiori”, è lo slogan, con cui l’Amministrazione comunale di Marsala, ha voluto patrocinare la rappresentazione teatrale, “Pani e tumazzu”, brillantemente portata in scena da operatori, utenti e volontari del centro diurno “Albachiara” di Marsala dell’ASP di Trapani, un lavoro di teatro terapia che rientra nelle attività riabilitative, con diversamente abili, per la ricostruzione di un sano equilibrio emotivo e di autostima, per il miglioramento nelle capacità relazionali,...

l’integrazione e il recupero sociale. Gli utenti protagonisti sono i punti di forza del laboratorio del Teatro Sociale del C.D., che è spinto dalla energia emozionale e creativa della responsabile del laboratorio Anna Maria Casano, dalla infermiera Giuseppa Maria Ferro e dal dirigente Tommasella Marino. La commedia è stata tratta dal ricco repertorio del commediografo e illustre concittadino di fama nazionale, Lucio Galfano, che, all'età di 92 anni, ha onorato con la sua prestigiosa presenza il palcoscenico del teatro di villa Cavallotti. Parole di caldo apprezzamento e di elogio le ha rivolte a tutti i protagonisti teatrali per l’impegno e la bravura nelle capacità sceniche, definendo altresì la rappresentazione eccellente per le doti artistiche e per l’interpretazione della responsabile Anna Maria Casano. Una commedia, in chiave burlesca, tra il tragico ed il comico, tra il grottesco ed il patetico, notevole apprezzamento ha manifestato il pubblico presente nel palcoscenico naturale della villa comunale, in una calda serata di fine estate, sia per la bravura dei protagonisti che, per l’impegno coreografico e scenografico messo in atto dagli operatori e dai volontari. Ringraziamenti sono giunti anche dall’assessore alle Politiche Sociali Antonella Genna, la quale, ha ringraziato gli operatori, complimentandosi per la bravura degli attori protagonisti e per l’iniziativa culturale con valide finalità sociali, definendo la disabilità un valore aggiunto del suo mandato assessoriale. Come tutte le commedie teatrali siciliane, si è assistito ad un lavoro che ha fatto ridere, commuovere, ma soprattutto riflettere sulla verità del teatro della vita.

 

 

 
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