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Marsala: una vera e propria serra di marijuana scoperta a Santo Padre delle Perriere PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Giugno 2012 16:00

Continuano le operazioni svolte dai Carabinieri della Compagnia di Marsala volte al contrasto dello spaccio di stupefacenti. In un’operazione congiunta del Nucleo Operativo e Radiomobile di Marsala e la Stazione di Petrosino, i militari hanno scoperto una vera e propria serra colma di piante di marijuana di notevole estensione in contrada Santo Padre delle Perriere. Dopo mirati servizi di osservazione e pedinamento ininterrotti, alle prime ore dell’alba di venerdì, è scattata l’operazione dei...

Carabinieri, che hanno arrestato tre malviventi, precisamente il 46enne Francesco Magnasco e il 29enne Vito Merlo entrambi marsalesi, rispettivamente zio e nipote e Edoardo De Luca, pensionato 73enne di Strasatti, quest’ultimo fermato per detenzione ai fini di spaccio di marijuana, proveniente dalla stessa coltivazione. Magnasco e Merlo, in particolare, avevano messo in piedi un vero e proprio vivaio illegale all’interno di un terreno protetto da alte mura di cinta e difficilmente individuabile, munito di irrigazione autonoma in cui diversi cani di grossa taglia facevano la guardia. L'operazione dei militari ha portato al sequestro di 93 piante coltivate in 5 serre diverse, di varia specie e misura tant’è che alcune arrivavano a quasi tre metri di altezza. Inoltre, a seguito della perquisizione dei locali attigui alle coltivazioni di stupefacente, sono stati rinvenuti due fucili classificabili come armi clandestine, uno infatti era privo di matricola e l’altro con matricola parzialmente abrasa, corredati del relativo munizionamento, occultati all’interno di un casolare e riconducibili a Magnasco. Nel corso dei controlli delle serre, un altro dispositivo composto dai militari della Stazione di Petrosino ha individuato De Luca, già noto alle forze dell'ordine, quale probabile fiancheggiatore di Magnasco, procedendo ad una perquisizione nella sua abitazione, all’esito della quale sono stati rinvenuti all’interno di una valigia di colore marrone nascosta in un armadio, circa 700 grammi di marijuana che era stata occultata, proveniente probabilmente dalla stessa piantagione perchè tra le cose sequestrate a Magnasco vi era anche la chiave dell’abitazione del complice. Ad ulteriore conferma dell’attività criminosa posta in essere, sono stati trovati anche due bilancini di precisione ed altri strumenti utili al confezionamento, nonché semi e materiale riconducibili alla piantagione stessa, tra cui anche riviste con consigli per la coltivazione dello stupefacente. Al termine dell’attività, i tre fermati su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto.

 

 

 
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