Agelasti
|
Agelasti Letture demistificanti il paradiso
Agelasti vuole essere un luogo di segnalazioni critiche (scritture di generi diversi) in rete. Segnalazioni editoriali e letture demistificanti il paradiso delle vendite, delle svendite e dei rifiuti. Il mondo dell’infiocchettatura aideologica del mercato corrente, le autostrade e le orbite della nuova razza padrona vestita di nero. Il colore di moda che va per la maggiore. L’ideologia, quella del capitalismo neoliberista e imperiale, tenuta in piede con la forza delle armi, delle parole e dei rapporti di forza ineguali, che ha generato e riproduce un modello culturale e di vita privo di futuro. Un mondo, soprattutto, dove i dannati della terra sono danni collaterali e tossici al più da riciclare. Una dittatura totalitaria – non meno totalizzante, antiegualitaria e liberticida di quelle del secolo scorso – di nuova generazione che contrabbanda i propri interessi di classe di sempre come interessi generali o della collettività. L’ombrello della rappresentatività, di cui ancora si fregiano i suoi esponenti, è così palesemente bucato, e ormai svuotato, che bisogna scoperchiarlo solo con risate oscene. La loro maschera non ha più neanche un sorriso ambiguo, e del ridicolo non si curano che per spiccargli mandati di cattura per terrorismo. Nel mondo mass-mediatico, e del www delle proprietà, il linguaggio e i segni – medium sine qua non per la costruzione dei messaggi e della comunicazione – sono la loro nuova forza produttiva. Qui non solo la riproduzione economica e politica, ma quella stessa culturale e sociale planetaria è soggetta alla loro signoria di vita e di morte. Reale e virtuale estetizzati vivono in simbiotica simulazione. Non c’è neutralità che tenga. Il “delitto perfetto” non ammette deroghe e deleghe. Se poi il futuro della delocalizzazione è amministrato dal comando strategico e tattico del “comitato d’affari” del “pensiero unico” – che governa il pianeta con la presunzione e l’arroganza di far coincidere la realtà con la propria “verità” di dominio delle eterogeneità, controllo, guerre, distruzioni, libertà e impunibilità criminale –, allora il conflitto e l’antagonismo sono un obbligo etico-politico inderogabile. La critica, la prima battuta ineludibile.
|
|






























